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Pomodori OGM contro il colesterolo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); E’ stato prodotto un pomodoro geneticamente modificato che potrebbe ridurre il colesterolo cattivo, in quanto da esso si ottiene un peptide che “mima” l’azione del colesterolo buono, liberando le arterie e riducendo il rischio di aterosclerosi. Il pomodoro OGM è stato ottenuto di ricercatori dell’Università della California di ...

di Valeria Bonora

08 Novembre 2012





E’ stato prodotto un pomodoro geneticamente modificato che potrebbe ridurre il colesterolo cattivo, in quanto da esso si ottiene un peptide che “mima” l’azione del colesterolo buono, liberando le arterie e riducendo il rischio di aterosclerosi.

Il pomodoro OGM è stato ottenuto di ricercatori dell’Università della California di Los Angeles (Usa), ed è stato testato che una sua proteina svolge le stesse funzioni di quelle presenti nel colesterolo buono e sembra sia anche molto più efficace. Durante l’American Heart Association’s Scientific Sessions 2012, che si concluderà oggi proprio a Los Angeles, Alan Fogelman, responsabile delle ricerche che hanno portato alla creazione di questa nuova varietà di pomodoro, ha sottolineato che uno dei vantaggi principali della piante è permettere di aumentare la componente proteica del colesterolo buono semplicemente attraverso l’alimentazione.



I ricercatori hanno ingegnerizzato i pomodori per produrre il 6F, un piccolo peptide che mima l’azione dell’ApoA-1, la proteina chiave nel colesterolo Hdl (quello ”buono”). Gli scienziati hanno nutrito con i super-pomodori alcuni topi privi della capacità di rimuovere naturalmente il colesterolo cattivo (Ldl) dal sangue. In pratica, animaletti condannati a sviluppare rapidamente l’aterosclerosi, con una dieta ricca di grassi. Ebbene, mangiando i super-pomodori i topi presentavano più bassi livelli di infiammazione, più alta attività di un enzima antiossidante associato con il colesterolo buono, più alti livelli di colesterolo buono, ridotti livelli di una sostanza che accelera la formazione delle placche nelle arterie e, soprattutto, «meno placche aterosclerositiche», concludono gli autori.

«Abbiamo scoperto un nuovo e più pratico sistema per produrre un peptide che agisce come la proteina “chiave”, presente nel colesterolo buono, ma è molte volte più efficace e può essere assunto mangiando l’ortaggio», spiega Alan Fogelman, autore anziano dello studio.

A quanto ne sappiamo – ha spiegato inoltre Fogelman – si tratta del primo esempio di un farmaco con queste proprietà che è stato prodotto in una pianta commestibile e che è biologicamente attivo quando viene dato da mangiare senza bisogno di isolarlo o purificarlo”.

Quindi sui topini che hanno assunto il pomodoro OGM modificato sono aumentati i livelli di colesterolo buono, è diminuito il livello dell’acido lisofosfatidico, un promotore del tumore che accelera la produzione delle placche nelle arterie e sono diminuite le placche aterosclerotiche. Inoltre è aumentata l’attività di un enzima antiossidante, chiamato paraoxonase, associato al colesterolo buono e collegato a un rischio più basso di malattie cardiache.

Sembra un ottimo risultato, il problema è che è stato testato su topi e che non si conoscono gli effetti “collaterali” degli organi geneticamente modificati (OGM).

 

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