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Dieta vegana, ecco com’è dimagrita Pink

Con la dieta vegana si perde peso perché si eliminano alcuni alimenti che sono tra i principali responsabili dell’’incremento del peso corporeo.

di Daniele Lisi

30 Ottobre 2012





PinkDieta vegana, ecco com’è dimagrita Pink, la pop star che è riuscita a perdere i circa 20 chili che aveva preso durante la gravidanza. Tuttavia è necessario innanzi tutto chiarire che la dieta vegana non è una dieta dimagrante, ma una scelta di vita. Se poi grazie a questa scelta si ottengono anche dei risultati  in relazione al peso corporeo, ben vengano,  ma si tratta per lo più di un vantaggio secondario, anche se per molti potrebbe essere una  impellente necessità quella di perdere peso.  Con la dieta vegana si perde peso perché si eliminano alcuni alimenti che sono tra i principali responsabili dell’’incremento del peso corporeo, come gli snack, i grassi  animali e  altro ancora, ma è bene tenere a mente che se si sceglie questo tipo di alimentazione per il solo scopo di rientrare nel peso forma, è facile che la si abbandono presto, perché gli alimenti esclusi sono in numero considerevole, e questo potrebbe rappresentare un sacrificio che molti non potrebbero sopportare.

La dieta vegana è, come detto prima, una scelta di vita che è per lo più dettata da convinzioni personali profonde, e quindi non la si adotta per il desiderio di seguire una tendenza. In questo caso è inevitabile che la si abbandoni in breve tempo.

La dieta vegana non è una semplice dieta vegetariana, in quanto è molto più rigida, dal momento che sono banditi tutti quegli alimenti che provengono dal mondo animale, quindi anche uova, formaggi, latte e suoi derivati.

Dieta veganaQuindi niente tonno in scatola, niente più spaghetti al ragù, niente più cassata o cannolo siciliano, dal momento che l’ingrediente principale è la ricotta, e così via. Prima di iniziare una dieta vegana, o meglio, un regime alimentare vegano, è bene mettere in conto tutte queste esclusioni, tutte queste rinunce che per la maggior parte delle persone potrebbero essere un sacrificio insopportabile.

Solo una filosofia di vita, solo delle convinzioni nette e profonde, possono far si che si riesca ad adottare questo regime alimentare senza alcuna remora, pentimento o ripensamento che dir si voglia. Quando si inizia una dieta vegana è molto facile cadere in una serie di errori che, del resto, commettono la maggior parte dei novellini.



Non bisogna, per esempio, ridurre le porzioni al minimo indispensabile, anzi  bisogna fare in modo che tutti i nutrienti presenti negli alimenti esclusi e che sono presenti anche in tanti altri, siano sempre presenti tutti i giorni.

La vitamina B12, per esempio, è essenziale per lo sviluppo del sistema  neurologico ed è contenuta in particolar modo nelle uova e nel latte, alimenti esclusi da una dieta vegana, ma è presente anche in molti cereali e, in mancanza, anche in diversi integratori biologici.

Quindi, la dieta vegana è un regime alimentare ragionato che non si affronta sull’entusiasmo di un momento.

Penne veganeAltro errore è il rivolgersi troppo spesso ai cibi in scatola o precotti, sempre vegani ovviamente, ma la maggior parte di questi sono traboccanti di condimenti vari tra i quali i grassi e il sodio, quindi è meglio imparare a prepararsi i pasti da sé, naturalmente sempre e solo a base di alimenti naturali non di origine animale.
Tra gli alimenti da prendere in considerazione, oltre al variegato mondo vegetale rappresentato da  quella frutta e verdura tradizionale, vi è un universo infinito di semi come i semi di girasole, di zucca, di sesamo e tanti altri ancora, ma anche la frutta secca come le noci, le mandorle, i pinoli che  possono essere tranquillamente utilizzati anche in cucina, oltre che consumati  tal quale.

Vi sono poi altri alimenti quali il tofu, il seitan, le bistecche di soia, le alghe o li muscolo di grano, variante italiana del seitan.
Le insalate di pasta o di riso sono ottime anche senza l’uovo sodo o senza il formaggio tagliato a dadini.

Le possibilità di scelta sono probabilmente più abbondanti rispetto ad un non vegano che, per lo più, mangia sempre le solite cose. Un vegano, invece, deve avere più fantasia e ricercare anche alimenti e sapori nuovi, per cui la cucina vegana è anche più interessante di quella tradizionale.

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