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Vaccini antinfluenzali, bloccate circa 6,5 milioni di dosi

La Novartis era al corrente di questa anomalia sin da luglio, anomalia che si tradurrebbe in una aumentata reattogenici.

di Daniele Lisi

25 Ottobre 2012





NovartisVaccini influenzali a rischio quest’anno, la campagna vaccinale per i soggetti a rischio parte con l’handicap. Se fino a solo qualche giorno fa si trattava di una quantità trascurabile di dosi mancanti per il ritiro di quelle prodotte dalla azienda olandese Crucell, ore le dosi che mancheranno all’appello rischiano di essere veramente tante,  abbastanza da mettere in crisi la campagna vaccinale per i soggetti a rischio, soprattutto quest’anno in cui è previsto l’arrivo di una influenza più virulenta delle precedenti.

I vaccini in questione sono dell’azienda Novartis e, nello specifico:

Agrippal
Influpozzi sub unità
Influpozzi adiuvato
Fluad

Il Ministero della Sanità ha disposto  l’immediato  ritiro di questi vaccini diramando anche un comunicato nel quale raccomanda di non utilizzarlo nel caso fosse già stato acquistato in farmacia. Per quanto riguarda le Asl è evidente che non utilizzeranno tali vaccini, tanto è vero che al momento la campagna vaccinale  è quasi appesa ad un filo, visto che non è ancora partita e non si sa ancora in che misura si riuscirà ad accontentare le richieste.

La cosa sconcertante in questa vicenda è che, sempre secondo quanto dice il Ministero, l’azienda Novartis era già al corrente di questa anomalia sin da  luglio, anomalia che si tradurrebbe in una  aumentata reattogenicità, ovvero la capacità anomala in questo caso di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate. Tuttavia il ministro della Salute Renato Balduzzi tranquillizza, in un certo senso, coloro che già si sono sottoposti alla vaccinazione con tali prodotti nei giorni scorsi e che fino ad ora non hanno avuto nessuna reazione indesiderata. Difficilmente questa dovrebbe presentarsi dopo un cero periodo di tempo e, in tutti i casi, il Ministero attiverà entro venerdì prossimo un telefono cui potersi rivolgere per avere maggiori delucidazioni in merito.



VaccinoLa preparazione dei vaccini contro l’influenza è una operazione complessa che non può essere organizzata in poco tempo, tanto è vero che le aziende produttrici si erano già attrezzate per la produzione prima dell’estate.  Quindi, poter colmare il buco rappresentato da un così elevato numero di dosi mancanti all’appello in breve tempo, in tempo per l’arrivo dell’influenza, potrebbe essere  un po’ complicato. Il problema non è solamente la preparazione, ovviamente ma, come i fatti stanno dimostrando,  le fasi successive alla preparazione, ovvero le verifiche sulla qualità dei vaccini prodotti, verifiche che richiedono un certo tempo.

Intanto la federazione dei Medici di Famiglia invita a non preoccuparsi eccessivamente in quanto, se è pur vero che la campagna vaccinale per i soggetti a rischio potrà subire inevitabilmente qualche ritardo, si dovrebbe poter coprire  completamente il fabbisogno, anche se in step successivi. Il Ministero della Salute , ha autorizzato la distribuzione di 7,5 milioni di dosi di vaccino che risultano essere perfettamente in regola e che potranno essere utilizzate senza nessun timore.

I soggetti a rischio dovrebbero necessariamente vaccinarsi, in particolar modo quest’anno,  perché in definitiva si tratta di soggetti con un sistema immunitario non propriamente al top e quindi non in grado di assicurare una protezione naturale. Inoltre, i maggiori pericoli arrivano proprio dalle complicanze, per lo più di origine batterica, che devono essere affrontate con gli antibiotici e che in un soggetto con un sistema immunitario  in difficoltà potrebbero essere decisamente pericolose.

Come più volte detto la soluzione ideale sarebbe quella di vaccinare il maggior Vaccininumero di persone possibile, proprio per limitare drasticamente la circolazione del virus influenzale, ma quest’anno una operazione del genere, già di per sé molto complicata per colpa della riluttanza di molte persone a vaccinarsi, sarebbe praticamente impossibile.
Lo stop ai vaccini della Novartis non è una questione solo italiana, in quanto lo stesso provvedimento è stato preso dai rispettivi ministeri Elvetico e austriaco, ministeri che intendono valutare attentamente la situazione in collaborazione con le autorità italiane.

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