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Torna l’ora solare, possibili disturbi del sonno per i bambini

Il problema esiste in quanto uno spostamento anche solo di un'ora potrebbe mandare in tilt il ritmo veglia-sonno.

di Daniele Lisi

24 Ottobre 2012





Ora solareTorna l’ora solare dopo 6 mesi di giornate allungate, si fa per dire,  e lo spostamento delle lancette dell’orologio indietro di 1 ora potrebbe  essere causa di disturbi del sonno in particolar per i bambini. Lo stesso varrà, ovviamente, per il prossimo cambio d’orario che come a solito cadrà a fine marzo prossimo, anche se questa volta il problema per la maggior parte delle persone dovrebbe essere relativo, in quanto si tratta di dormire un’ora più del solito.

Ma  la faccenda non è così semplice come potrebbe sembrare, in quanto uno spostamento anche solo di un’ora potrebbe mandare in tilt il ritmo veglia-sonno, in particolare nei bambini, che sono molto più sensibili degli adulti a questi cambiamenti. I nostri ritmi biologici sono gestiti da una sorta di orologio interno, l’orologio circadiano, tanto è vero che si parla di ritmo circadiano. Questo in sostanza è di circa 24 ore, come del resto è facilmente intuibile dall’etimologia del termine, per cui una volta che tale ritmo viene, se non proprio sovvertito, ma quanto meno mutato, per un certo periodo di tempo potrebbero  verificarsi dei disturbi del sonno, dal momento che è  l’orologio circadiano a gestire  i tempi di veglia e sonno.

Quindi, secondo gli espetti, un bambino su due, potrebbe avere dei problemi che potrebbero protrarsi anche per un certo periodo di tempo, un mese circa, con le inevitabili conseguenze anche sul rendimento scolastico.
Solitamente l’avvento dell’ora legale è salutato con gioia dagli adulti proprio perché si potrà godere di un maggior numero di ore di luce, in particolare nelle ore serali, anche se poi la mattina il sole sorgerà  un’ora più tardi. E’ un po’ il discorso della coperta corta  che se la tiri da un lato, si accorcia inevitabilmente dall’altro. Il ritorno all’ora solare, poi, sempre dagli adulti è salutata con un certo sollievo in quanto si ha la possibilità di tornare agli abituali ritmi invernali.



Disturbi del sonnoPer cercare di mitigare i disturbi cui potrebbero andare incontro i bambini, gli espetti  consigliano di anticipare di una decina di minuti o più le solite attività serali come, ad esempio, la cena, in modo da anticipare anche la messa a letto. Un aiuto significativo potrà arrivare anche dall’alimentazione, per cui è consigliabile consumare per lo più pasta, riso e pane, ma anche formaggi, insalate e latte caldo. Naturalmente sono del tutto sconsigliati gli alimenti eccitanti, conditi con le spezie, al pari delle bevande contenenti caffeina, come la coca cola, il caffè e lo stesso te. Particolare cura andrebbe riservata anche all’ambiente dedicato al riposo per cui, almeno per un certo periodo, andrebbero banditi video giochi, televisore, computer e tutto ciò che potrebbe rappresentare una distrazione dal sonno o una fonte di adrenalina.

Lo stesso vale per la temperatura ambiente che dovrebbe essere né troppo calda e nemmeno troppo fresca, ma quella più confortevole possibile, in modo da non rappresentare un ostacolo per un buon sonno.  Parimenti, la stanza deve essere oscurata in maniera corretta per evitare che l’illuminazione stradale possa arrecare disturbo al sonno. Insomma, bisogna cercare di creare le migliori condizioni possibili  in modo da poter trascorrere una notta tranquilla e serena, senza problemi di sorta.

Un buon sonnoIn definitiva, anche se queste precauzioni dovrebbero essere un’abitudine, in quanto anche nei periodi lontani dal cambio d’orario è bene poter contare su di un ambiente tranquillo e il più possibile confortevole,  bisognerebbe  adottarle almeno in questo periodo a cavallo con il ritorno all’ora legale, in modo da limitare la massimo quei disturbi che si presentano più spesso di quanto si possa immaginare. Questo dovrebbe valere anche per gli adulti perché, per molti, il cambio è comunque un fastidio, anche se   sembrano essere refrattari.

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