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La prevenzione cardiovascolare

In Italia 240mila persone ogni anno muoiono in seguito a un evento cardiaco, e il maggior responsabile di questo è l’aterosclerosi.

di Daniele Lisi

19 Ottobre 2012





Prevenzione cardiovascolareLa prevenzione cardiovascolare è da prendere seriamente in considerazione anche e soprattutto perché si sta assistendo ad un abbassamento dell’età sia per gli ictus che per gli infarti. Oggi, uno su cinque dei pazienti colpiti da ictus è under 55 anni e inoltre anche la soglia dei 71 anni che rappresentava l’età  da cui maggiormente si manifestavano i casi di ictus, si è abbassata a 69 anni. Anche se l’ictus non è un infarto, comunque nella maggior parte dei casi, le cause che lo determinano sono comuni agli attacchi cardiaci. Colpa di tutto questo è lo stile di vita che si allontana sempre di più, giorno dopo giorno, da quello che dovrebbe essere uno stile di vita corretta. Infatti, oggi 1 soggetto su 10 è obeso, praticamente il doppio riaspetto a 10 anni fa, e questo la dice lunga su quanto  il mutare dello stile di vita possa incidere sulla salute.

In Italia 240mila persone ogni anno muoiono in seguito a un evento cardiaco, e il maggior responsabile di questo è l’aterosclerosi, la malattia che colpisce le pareti dell’arterie, determinata da quelli che solitamente sono detti fattori di rischio cardiovascolare.  Tuttavia, quei 240mila decessi citati precedentemente, potrebbero essere molti di più se non fosse per i  progressi sia in campo farmacologico che chirurgico che consentono, ogni giorno, di salvare delle vite che altrimenti sarebbero perse irrimediabilmente.

CuoreQuindi, pensare di poter contare solo sui progressi della ricerca medica è un errore, in quanto in tutti i casi è la prevenzione il sistema migliore per evitare di ritrovarsi appesi ad un filo in un letto di una unità coronarica.
L’importante è sempre cercare di eliminare i fattori di rischio intervenendo su quelli modificabili, mentre per gli altri, quelli che non possono essere modificati, non è possibile fare alcunché. Tuttavia, bisogna considerare che la concomitante presenza di più fattori di rischio accresce in maniera esponenziale il rischio cardiologico, quindi in tutti i casi è necessario intervenire su quei fattori di rischio modificabili che ormai sono abbastanza noti a tutti ma che, comunque, vale la pena  ricordare.



Il colesterolo totale va sempre mantenuto entro i  valori normali, perché se si va oltre non si fa altro che  accrescere il rischio della formazione della placca che va ad ostruire i vasi sanguigni, impedendo un normale afflusso di sangue. La pressione arteriosa, l’ipertensione in questo caso, è un altro serio fattore di rischio, per cui è sempre bene tenerla sotto controllo e ripetere le misurazioni con una certa frequenza, in particolar modo se si sono registrati livelli oltre la norma.  In tutti i casi, prima che l’ipertensione possa creare danni occorrono alcuni anni, tuttavia se associata ad un altro fattore di rischio, i tempi potrebbero accorciarsi significativamente.

Il fumo, uno dei principali nemici del cuore, ma dell’uomo in generale, per cui la sola cosa possibile da fare è astenersene  del tutto, anche del fumo passivo. Il diabete è un altro  fattore di rischio modificabile, legato allo stile di vita, per cui ignorarlo è un errore da evitare assolutamente. Infine i trigliceridi che devono essere mantenuti entro i limiti consentiti.
CuoreCome si vede, quasi tutti i fattori di rischio, fatta eccezione per la familiarità in genere, sono legati allo stile di vita e al regime alimentare. Come al solito, si è ciò che si mangia, per cui il primo passo da fare è quello di eliminare tutti gli alimenti ricchi di colesterolo che, oltre tutto, danno una buona mano a far prendere dei chili di troppo.

Largo a frutta e verdura e a tutti gli alimenti ricchi di antiossidanti naturali, che fanno un gran bene anche al nostro cuore, e evitare condimenti di origine animale che possono essere sostituiti con successo con le spezie.
Infine una regolare attività fisica, almeno una ventina di minuti al giorno, tutti i giorni, e il cuore non potrà che trarne degli indubbi benefici.

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