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I crampi, quelle involontarie contrazioni dolorose

Queste contrazioni interessano per lo più i muscoli degli arti, in particolar modo quelli inferiori.

di Daniele Lisi

19 Ottobre 2012

CrampiI crampi, quelle involontarie contrazioni dolorose che possono interessare alcuni gruppi muscolari, ma anche alcuni organi interni. Queste contrazioni interessano per lo più i muscoli degli arti, in particolar modo quelli inferiori, e sono tipici degli sportivi o di che pratica una qualsiasi attività fisica. Tuttavia i crampi possono colpire anche le persone così dette sedentarie,  e in questo caso sono solitamente la conseguenza di una ridotta circolazione sanguigna  legata ad un abbassamento della circolazione corporea, anche se indotta da una temperatura ambientale più bassa del normale.

Si possono verificare anche per una postura irregolare o una posizione particolare che impedisce il normale afflusso di sangue a determinati gruppi muscolare , in questo caso, basta cambiare posizione per  far sparire il dolore. Uno squilibrio chimico può essere all’origine di un crampo così come un affaticamento muscolare che provoca delle alterazioni biochimiche che riducono significativamente le capacità contrattili del muscolo stesso.

Vi sono poi i crampi notturni,  problema comune a molte persone,  crampi che interessano per lo più i muscoli dei polpacci e del piede e possono anche costringere il soggetto che ne soffre ad alzarsi, per cercare di far passare la contrazione muscolare. Solitamente durano poco tempo e scompaiono, ma possono anche ripresentarsi durante la notte. Le cause di questa tipologia di crampi sono ancora poco note, a meno che non si tratti di crampi legati ad alcune patologie come il Parkinson, il diabete, ipotiroidismo e altro ancora. Si ipotizza che la loro comparsa possa essere legata a disidratazione o alla mancanza di alcuni minerali quali calcio, magnesio, sodio e potassio.

Crampi notturniQuale che sia la causa, in tutti i casi non vi è modo di evitarli, anche se alcuni consigliano di non assumere caffè e altri stimolanti  la sera oppure di fare qualche esercizio di stretching prima di coricarsi.  Va comunque detto che il problema è di solito più frequente nei giovani e negli anziani, mentre solitamente vengono risparmiati i soggetti di età compresa tra i 35 e i 60 anni. Ciò tuttavia non vuol dire che per costoro i crampi sono esclusi, piuttosto sono meno frequenti.

Vi sono poi i crampi professionali, classificati solitamente come distonie focali, ovvero la conseguenza di contrazioni muscolari prolungate e per lo più ripetute nel tempo come accade, per esempio, per chi passa molto tempo a scrivere con carta e penna, in questo caso il crampo dello scrivano, o quello del pianista o, ancora, i crampi legati a chi svolge un lavoro in fabbrica dove la ripetitività di movimenti sempre uguali può creare delle contrazioni muscolari indesiderate.

Altra categoria è poi quella dei crampi da calore, tipici anche in questo caso di alcune categorie professionali che operano per lo più, e per un tempo prolungato, in condizione di calore elevato, oltre i 38° C, e sono la conseguenza di una perdita massiccia di liquidi reintegrati per lo più con sola acqua, con conseguente drastico abbassamento dei livelli di sodio, magnesio e potassio.

Infine i crampi dell’atleta, i più frequenti, che possono essere la conseguenza di uno squilibrio chimico o della fatica, quest’ultima sicuramente la prima causa in assoluto. Solitamente queste contrazioni muscolari interessano gli atleti amatoriali, anche se non è raro vedere  professionisti, in particolare calciatori, interessati da questo problema. Del resto, in questo caso, lo squilibrio chimico è praticamente assente, quindi è la Crampi in gravidanzadimostrazione che la causa principale dei crampi è la fatica.

Prevenire i crampi in assoluto non è possibile per cui è del  tutto inutile assumere integratori oltre le effettive necessità perché non sortirebbero l’effetto voluto. Il solo modo è quello di regolare la  preparazione fisica in modo da adattarla alla competizione specifica, e questo potrà ridurre significativamente la comparsa dei crampi, ma non potrà mai scongiurarli del tutto.

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