Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Vaccino influenza: azienda produttrice ritira 2.3 milioni di dosi

Una delle aziende produttrici che da diversi anni realizza e distribuisce il vaccino contro l’influenza, ha ritirato a scopo precauzionale ben 2,3 milioni di dosi dalla distribuzione.

di Daniele Lisi

17 Ottobre 2012





vaccinoLa campagna per la vaccinazione antinfluenzale 2012 parte sotto una cattiva stella, o meglio, parte con il piede sbagliato. Una delle aziende produttrici   che da diversi anni realizza e distribuisce il vaccino contro l’influenza, ha ritirato a scopo precauzionale   ben 2,3 milioni di dosi  dalla distribuzione in quanto erano stati individuati potenziali pericoli legati a quella produzione. In sostanza, un test di sterilità era fallito e pur interessando solo due lotti di produzione su di un totale di 32, l’azienda farmaceutica ha preferito ritirare l’intera produzione per motivi di sicurezza.

Probabilmente si tratta di un eccesso  di prudenza perché, a detta dei responsabili dell’azienda, i patogeni riscontrati nelle dosi molto probabilmente erano del tutto innocui, ma in tutti i casi potevano rappresentare un potenziale pericolo. Da qui la decisione di ritirare  tutta la produzione già distribuita. L’azienda in questione è la Crucell, azienda olandese con sede anche in Italia che produce da anni i vaccini contro l’influenzai. Questa circostanza dovrebbe tranquillizzare, in un certo senso, le tante persone che hanno una certa avversione al vaccino contro l’influenza perché ritengono che possa non essere sicuro. I controlli vengono sempre effettuati regolarmente e, come la vicenda dimostra, anche solo al più piccolo sospetto, le dosi distribuite vengono subito ritirate, per cui è possibile avvicinarsi al vaccino con maggiore fiducia.

vaccinazioneVa anche precisato, come del resto ha puntualizzato anche il Ministero della Salute, che i vaccini ritirati non erano ancora statti distribuiti, in quanto prima di procedere alla distribuzione vengono sempre effettati tutti i test necessari. Quindi nessuna dose di vaccino di quella produzione è mai arrivato sugli scaffali delle farmacie o presso le ASL, per la campagna vaccinale.



Il problema semmai potrebbe essere rappresentato dal fatto che, al momento, mancano all’appello 2,3 milioni di dosi, proprio ora che è iniziata la campagna vaccinale per i soggetti a rischio, ovvero gli anziani, i bambini in tenera età e i soggetti portatori di patologie croniche di una certa importanza. Nel frattempo le altre aziende farmaceutiche si sono già attivate per  sopperire alla mancanze di quei 2,3 milioni di dosi di vaccino. Va anche detto che la Crucell, tra le varie aziende che producono e distribuiscono il vaccino contro l’influenza, è quella minoritaria, nel senso che la sua quota di produzione e distribuzione è nettamente inferiore rispetto alle altre, per cui non è prevista nessuna mancanza di vaccini. Si potrebbero solo verificare dei piccoli ritardi, qualche giorno al massimo, per cui chi desidera vaccinarsi e, soprattutto, chi  ne ha la necessità, può stare tranquillo.

Gli stessi funzionari dell’Istituto Superiore di Sanità assicurano che i vaccini prodotti e distribuiti in Italia sono assolutamente sicuri, perché i controlli vengono effettuati sempre a monte, prima della distribuzione del prodotto, sia dall’azienda farmaceutica produttrice che dalle autorità preposte ai controlli. Sotto questo aspetto l’Italia è un Paese dove le produzioni farmaceutiche sono supercontrollate, sono assolutamente sicure e se mai si dovessero verificare problemi come quello appena citato, si può star sicuri che il prodotto non varcherà mai i cancelli dell’Azienda produttrice.

Le stesse procedure per la registrazione dei farmaci in Italia sono severissime, tanto è vero che anche prima di autorizzare la commercializzazione di un farmaco già in commercio in altre nazioni,  vengono effettuati controlli e Dosi vaccinoverifiche tali da garantire la sua sicurezza.
La campagna vaccinale è cominciata proprio in questi giorni e, considerando che l’influenza è attesa tra dicembre e gennaio, il tempo per procedere alla vaccinazione non manca. La scelta di effettuare la vaccinazione contro l’influenza è una scelta che troppo spesso viene condizionata da paure che non hanno ragione di esistere,  considerando anche che la preoccupazione di ammalarsi e di trovarsi esposti ai pericoli di eventuali complicanze, dovrebbe essere ben maggiore dell’avversione al vaccino.

Leggi anche

Seguici