Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Il potere terapeutico della fotografia

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Con la fotografia l’uomo è riuscito a vincere la difficile sfida di poter custodire gli attimi della propria vita: è l’unica creazione umana in grado di fermare concretamente il tempo e di conservarlo. Grazie a questa meravigliosa invenzione possiamo tuffarci nel passato e quasi riviverlo: l’immagine statica ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

26 Dicembre 2010





Con la fotografia l’uomo è riuscito a vincere la difficile sfida di poter custodire gli attimi della propria vita: è l’unica creazione umana in grado di fermare concretamente il tempo e di conservarlo.

Grazie a questa meravigliosa invenzione possiamo tuffarci nel passato e quasi riviverlo: l’immagine statica di quel determinato evento trascorso, infatti, ci fa ripercorrere ricordi, emozioni, vissuti che altrimenti verrebbero dimenticati o sicuramente offuscati. Più che un filmato, la fotografia ci scava interiormente poiché è immobile e proprio per questo motivo lascia spazio e libertà infinita alla nostra mente di viaggiare tra un sentiero e l’altro delle nostre memorie.

E così, osservando una fotografia possiamo cogliere un’espressione dimenticata, assaporare un luogo lontano, gioire di un sorriso rubato, incontrare chi non abbiamo conosciuto, rivivere mentalmente momenti gioiosi o periodi bui, ripercorrere nostalgie, rimpianti, desideri.



La fotografia ha il grande potere terapeutico di non farci dimenticare.

Di conseguenza, è utile e raccomandabile tuffarsi periodicamente nella visione di album e di fascicoli che custodiscono il nostro o l’altrui passato: facendo ciò garantiamo al nostro ricordo di essere sempre vivo e di poterlo anche raccontare. L’annebbiamento che caratterizza inevitabilmente la nostra memoria viene, in questo modo, ridotto e superato: tale limite umano può avere così la possibilità di essere vinto.

L’invenzione della fotografia è prova creativa e costruttiva di come l’intelligenza umana può essere grandiosa e può davvero in modo geniale trovare soluzioni a problemi apparentemente impossibili da risolvere, senza la necessità di ricorrere a stratagemmi egoistici, ingiusti ed improduttivi.

L’invito, allora, è quello di sfogliare senza timore le proprie ed altrui fotografie, di maneggiarle, di incorniciarle, di regalarle, di inseguire l’illusione di fermare per un istante il tempo tramite lo scatto di una macchina fotografica, di portarsela sempre con sé non divenendone schiavi ma alleati, compagni di viaggio per poter rivivere il passato, assaporare ogni minuto, luogo ed incontro, al fine di non perdere nessuna emozione ma con l’obiettivo invece di poterla custodire, rivivere e raccontare.

“Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento” (Henry Cartier-Bresson)

Leggi anche

Seguici