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Gambe gonfie e ritenzione idrica, quali sono i rimedi?

Il problema della ritenzione idrica è per lo più legato ad alcuni fattori ormonali.

di Daniele Lisi

28 Settembre 2012





GambeGambe gonfie e ritenzione idrica, sono problemi che spesso si accompagnano a problemi di sovrappeso, che è molte volte una conseguenza della ritenzione idrica. Il problema interessa circa l’80-85% delle donne, ed è un problema  che crea un certo disagio, perché molte volte la sua soluzione non è molto semplice. Questo, ovviamente, se si trascurano le prime avvisaglie del problema che, se preso per tempo, potrebbe trovare una soluzione pressoché immediata.

Il problema della ritenzione idrica è per lo più legato ad alcuni fattori ormonali che, in definitiva, rendono instabile, o meglio, sproporzionato,  l’equilibrio tra quantità di potassio presente nelle cellule, e di sodio che si trova nel liquido che circola all’esterno delle cellule stesse, il liquido interstiziale. Se il rapporto è in equilibrio, se in sostanza si tratta di un rapporto 1 a 1, o comunque molto simile, non ci sono problemi e i normali scambi necessari all’organismo avvengono regolarmente. Se invece vi è una sproporzione , ovvero se il sodio è più alto, l’organismo trattiene una maggior quantità di liquidi proprio per cercare di rimettere in equilibrio quella sproporzione, quindi maggiori liquidi necessari alla diluizione del sodio in eccesso.

Quando invece la sproporzione è in favore del potassio, la sintomatologia è ben più grave in quanto è la causa di alcune cardiopatie.
Il problema delle gambe gonfie così come quando non si perde peso anche in presenza di una dieta ipocalorica, sono un chiaro sintomo di ritenzione idrica, problema che si accentua ancor più in estate o nei mesi particolarmente caldi in quanto, con la traspirazione, si eliminano anche sali minerali che non verranno reintegrati completamente, con conseguente squilibrio tra potassio e sodio.



celluliteLa diagnosi medica si effettua con delle semplici analisi delle urine e del sangue, ma potrebbe essere necessario ricorrere al dosaggio dell’aldosterone, l’ormone deputato alla regolazione dell’equilibrio tra i liquidi, per cercare di determinare le cause della ritenzione idrica.
A volte capita che, senza rivolgersi al proprio medico, che si ricorre a farmaci diuretici, cosa che sarebbe da evitare in quanto possono anche sortire  l’effetto opposto, per cui è sempre necessario rivolgersi al medico curante.

La prima causa della ritenzione idrica è l’eccesso di sodio, per cui il primo passo da fare è ridurre drasticamente il consumo di sale, quindi bisogna rivisitare decisamente il regime alimentare in quanto, il sale non è solo quello che si aggiunge nella pasta durante la cottura, per esempio, ma è spesso già presente in un gran numero di alimenti, in primis, gli insaccati o in tutti gli altri alimenti soggetti a conservazione.
Altra soluzione è bere almeno due litri di acqua al giorno, facendo tuttavia attenzione all’acqua utilizzata, perché un  certo numero di acque imbottigliate sono ricche di sodio. Quindi, occhio all’etichetta, per  evitare di incappare in un rimedio peggiore del male.

L’alimentazione è importante, del resto come detto più volte, e non è una banalità ma una assoluta verità, si è quel che si mangia, quindi il buon senso innanzi tutto. Quindi, evitare, o almeno limitare decisamente tutti gli alimenti particolarmente ricchi di sodio, come i formaggi, i salumi già citati in precedenza, gli alimenti in scatola, e limitare anche l’utilizzo del sale come condimento, che oltre tutto può essere sostituito con successo, provare per credere, da un gran numero di spezie.

MassaggioInfine i massaggi, che rappresentano anche un’altra soluzione, un po’ più cara, ovviamente, di quella che si può adottare in totale autonomia con la giusta alimentazione. La soluzione è  il drenaggio linfatico cui bisognerebbe sottoporsi, in caso di ritenzione idrica severa, almeno 3 volte alla settimana, frequenza che scende a una sola seduta a settimana, in caso di ritenzione idrica leggera.
Infine, tra i rimedi naturali, ricordiamo il ribes nero, attivatore della circolazione ricco di vitamina P, un vero e proprio antiossidante e antinfiammatorio naturale.

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