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Pressione alta, un rimedio naturale è il vino rosso

Ormai è dimostrato da diversi anni che il vino rosso è un vero e proprio toccasana per l’organismo.

di Daniele Lisi

13 Settembre 2012





Vino rossoIl vino rosso, rimedio naturale contro la pressione alta, e non solo. Ormai è dimostrato da diversi anni che il vino rosso è un vero e proprio toccasana per l’organismo, dal momento  che ha delle proprietà tali da renderlo, se non proprio unico, decisamente raccomandato. Ovviamente,  questo  non vuol dire che bisogna affidare la propria salute al vino, anche  perché le sue benefiche proprietà sono tali se lo si assume con una certa moderazione. Come per tutte le cose della vita, anche in questo caso gli eccessi fanno male e, nello specifico,  possono fare veramente molto male dal momento che si può andare incontro a delle patologie epatiche decisamente gravi.

Quindi, per poter  godere di questi benefici è necessario bere con moderazione, 2-3 bicchieri di vino risso nell’arco della giornata, praticamente massimo un bicchiere e mezzo a pasto, per le donne invece un po’ meno. I benefici tuttavia non sono limitati solo al controllo della pressione, ma vanno ben oltre, dal momento che ad esserne interessato è fondamentalmente  il sistema cardiovascolare. Tutto questo grazie ad una sostanza, il resveratrolo, contenuto della buccia dell’acino, sostanza che nella fermentazione passa anche nel mosto e quindi nel vino.

Lo stesso effetto non lo si ritrova nel vino bianco, o meglio, è presente molto limitatamente nel vino bianco in quanto nella vinificazione del bianco, le bucce degli acini vengono prontamente separate dal mosto, per cui il resveratrolo non ha la possibilità di passare nel vino.
PressioneI benefici del vino rosso sono molteplici. In primo luogo, come detto in precedenza, ha un effetto antitrombotico essendo infatti in grado di abbassare la pressione arteriosa. Combatte i radicali liberi, è un antinfiammatorio naturale e in più riesce a prevenire problemi cardiovascolari, quindi previene l’infarto, angina, ictus. Come già detto, è un vero toccasana, ma va sempre assunto nella giusta quantità.



Tutti gli abusi sono pericolosi, e in particolare l’abuso di alcol può anche portare alla cirrosi epatica e, quindi, alla comparsa di un tumore al fegato.
Fino a qualche tempo fa si era soliti, portare a riprova di quanto detto in precedenza, quello che era denominato Paradosso Francese. Infatti, nonostante in Francia si faccia un largo uso di formaggi e altri prodotti ricchi di colesterolo, l’incidenza delle malattie cardiovascolari è più bassa rispetto a quanto accade nel nostro Paese, proprio in virtù del fatto che i francesi hanno anche la tendenza a bere più vino rosso. La cosa è vera solo in parte, in quanto le motivazioni delle minore incidenza di problemi cardiaci sono molteplici.

Molti attribuiscono il controllo della pressione arteriosa alla presenza di alcol nel vino, per cui ritengono che un migliore effetto lo si potrebbe ottenere con i superalcolici, visto che l’alcol è un vasodilatatore, ma non è affatto così. I superalcolici  possono invece essere più pericolosi per la salute, per cui il loro consumo deve essere estremamente limitato, mentre invece si sta assistendo al fenomeno opposto in particolar modo tra i giovani.
Del resto bere vino è da intenditori, mentre bere superalcolici, in particolare per i giovani, è un atteggiamento, è la conquista della libertà, è l’essere diventati grandi, comportamento del tutto sbagliato, perché invece è un segnale di immaturità.

VinoSe solo si rendessero conto dei danni che è in grado di produrre l’alcol, al pari delle sigarette e di alcune sostanze stupefacenti così dette leggere, ne farebbero volentieri a meno, solo che le raccomandazioni ad assumere comportamenti più responsabili sono per lo più considerati come una ingerenza a danno della loro libertà quindi, per tutta risposta, si potrebbe ottenere l’effetto diametralmente opposto.
In tutti i casi, tornando al vino rosso, la raccomandazione è quella di bere con moderazione, rispettando le quantità indicate in precedenza, e in particolare, bere sempre a stomaco pieno, ovvero durante i pasti.

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