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Il gene della felicità: trovato, ma funziona solo per le donne

Il gene della felicità è un gene del tutto al femminile, nel senso che negli uomini non sembra produrre alcun effetto.

di Daniele Lisi

06 Settembre 2012





DonnaIl gene della felicità sembra esistere e, oltre tutto, sembra funzionare solo con le donne. Sarebbe questo il risultato di una ricerca, o meglio, di uno studio che ha preso in considerazione 345 soggetti caucasici, di cui 193 donne, oltre la metà del totale,  dell’età media di 33 anni. La rilevazione è stata effettuata  grazie al test del DNA che ha valutato l’attività del gene in questione, il MANDA,  cui è stato dato un punteggio variabile tra 1 e 7, in base all’attività del gene steso.
Alla fine è risultato che i soggetti che avevano un punteggio più alto, ovvero una attività del gene elevata, erano i più felici in assoluto, ma questo limitatamente alle donne, in quanto nell’uomo, pur in presenza del gene, non aveva nessun effetto particolare.

Ovviamente si tratta di una rilevazione effettuata su di un numero del tutto insignificante di soggetti, in quanto per avere una valenza maggiore, il test dovrebbe prendere in considerazione un elevato numero di soggetti da esaminare, almeno alcune migliaia, ciò non toglie che una piccola indicazione questo test è stato in grado di darla.
Il fatto che negli uomini il MANDA sia del tutto ininfluente sull’umore  è dovuto alla presenza di testosterone ,almeno è quanto ipotizzano i ricercatori, così come si ritiene che i maschi siano più felici nell’infanzia, quando i livelli dell’ormone sono molto bassi.

Questo studio potrebbe aver fornito una spiegazione al perché di alcuni comportamenti che sono tipici del gentil sesso, una felicità che spesso è ingiustificata e che viene per lo più attribuita ad una certa superficialità, le così dette oche giulive secondo alcuni maschietti, comportamenti che invece non avrebbero nulla a che vedere con il livello d’intelligenza ma che sarebbero Donna felicedeterminati dall’attività più o meno sostenuta del gene responsabile della felicità.
Verrebbe da dire che gli uomini sono più sfortunati, o forse semplicemente meno inclini a certi comportamenti, tuttavia vi sono anche uomini che hanno degli atteggiamenti che potrebbero essere considerati un po’ troppo giulivi, ma in definitiva si tratta di un fatto caratteriale.



Come detto prima, la base di soggetti osservati è troppo esigua perché il risultato possa avere una valenza di una certa importanza. Bisognerebbe ripetere il test su di un numero molto più ampio di soggetti, ma alla fine viene da chiedersi che cosa potrebbe produrre di buono un test del genere, la consapevolezza che il MANDA possa dare la felicità. In sostanza, tale gene  è presente, a vari livelli, nei patrimoni genetici di tutti, quindi, in definitiva, si tratta più di una curiosità che di altro.
Spendere  fondi destinati alla ricerca per un simile test è, onestamente, un po’ fuori dal normale, dal momento che sarebbe meglio riservarli a ricerche ben più importanti, soprattutto a ricerche che potrebbero  produrre un beneficio per la cura o la prevenzione di qualche grave o rara patologia.

Poi, oltre tutto, la felicità ciascuno cerca di costruirsela da solo; a volte ci riesce, molte altre volte no, e non sarà certamente un gene a fare la differenza. La felicità è data, il più delle volte, da una vita tranquilla, senza Geniparticolari problemi e preoccupazioni, senza l’assillo di dover fare qualcosa a tutti i costi. La felicità è in gradi di assicurarla la famiglia, i figli, la buona salute, una bella giornata trascorsa al mare, un lavoro gratificante e soprattutto un lavoro che piace.

Poi, naturalmente, vi sono le persone ottimiste e le pessimiste, vi sono  coloro, anche uomini ovviamente, che si accontentano di poco e altri che invece sono avidi e vogliono più di quanto la vita è in grado di riservare loro. La felicità è tutto questo, è la capacità di saper gioire per la vittoria della propria squadra del cuore, o per il primo bacio dato alla ragazza di cui si è innamorati. In questo, il MANDA, c’entra veramente poco o nulla.

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