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Perché le diete non funzionano

I motivi perché una dieta non funziona possono essere tanti e, spesso, sono più d’uno concomitanti.

di Daniele Lisi

25 Agosto 2012





Dieta mediterraneaPerché le diete non funzionano? Una domanda che si ripresenta puntualmente tutte le volte che si inizia una dieta e si vede che, nonostante sacrifici, calcoli da esperti matematici, ore passate a cercare i soli alimenti consentiti e tanto altro ancora, i risultati tardano ad arrivare o, comunque, sono inferiori rispetto alle aspettative. I motivi perché una dieta non funziona possono essere tanti e, spesso, sono più d’uno concomitanti, con l’inevitabile conseguenza che prima o poi si abbandona quello che si sta facendo e si torna a mangiare come prima, con l’effetto yo-yo sempre pronto a dare il suo contributo negativo.

Una dieta troppo sbilanciata, per esempio, è spesso la prima causa del suo stesso fallimento. Se non si assumono gli alimenti giusti e soprattutto i tanti macronutrienti di cui si ha bisogno, l’organismo comincia a mandare dei segnali di malessere e, primo tra tutti, il senso di fame che spesso  è la prima causa di tante piccole trasgressioni che alla fine rendono vani i tanti sacrifici, spesso inutili, fatti fino a quel momento.

Ma c’è di più perché una dieta sbilanciata può, molto più frequentemente di quanto si creda, creare degli squilibri fisici che alla fine possono risultare preoccupanti, con la conseguente necessità di sospendere la dieta.
Discorso analogo per le diete troppo brevi, quelle che promettono mirabilie in pochi giorni e che, anche se seguite alla lettere, danno a volte i risultati promessi, ma espongono più di tutte all’effetto yo-yo citato in precedenza, per cui  si riprendono i chili persi con gli interessi in altrettanto poco tempo. Stesso discorso per le diete che prevedono l’utilizzo di pochi alimenti, o meglio, che ne bandiscono dalla tavola in quantità eccessiva, cosa che oltre ad essere dannosa per la salute, fa si che tale dieta alla fine monotona venga abbandonata in poco tempo, con tutte le conseguenze del caso.



Dieta mediterraneaMetabolismo troppo lento, altro problema che vanifica i sacrifici di una dieta che potrebbe anche essere valida, ma che non produce gli effetti desiderati proprio perché l’organismo va a 10 all’ora, e non brucia quello che invece dovrebbe bruciare.
Si potrebbe continuare all’infinito, perché i motivi di una dieta fallimentare sono tanti, tuttavia la soluzione è semplice ed è a portata di mano, o di piatto se vogliamo, e oltre tutto non costringe a sacrifici, calcoli astrusi e altre acrobazie culinarie che hanno il solo effetto di far quasi sempre abbandonare la dieta.

La soluzione è la solita dieta di tutti i giorni, la dieta mediterranea che tutti ci invidiano e che invece noi abbiamo un poco alla volta relegato in soffitta. Una dieta basata sugli alimenti delle nostre tradizioni culinarie, abbondantemente conditi di buon senso, che poi è il solo modo per mantenere il controllo del proprio giro vita.
Quindi vanno messi al bando tutti quei prodotti, per lo più snack e alimenti precotti che sono diventati i protagonisti delle nostre tavole e dei nostri spuntini, spodestando di fatto la nostra frutta, un buon piatto di spaghetti pomodoro e basilico e di tutti gli alimenti con i quali è cresciuta la generazione degli attuali quarantenni.

Evitare i grassi animali, preferendo sempre l’olio extra vergine d’oliva in tutte le occasioni, e ricordarsi sempre della regola del cinque, ovvero delle cinque Joggingporzioni tra frutta e verdura da consumare nell’arco della giornata.
Ma non è tutto, perché non bisogna dimenticare che un altro condimento importante per una buona dieta è l’attività fisica che, oltre a assicurare una serie infinita di vantaggi all’organismo in generale, aiuta a mantenere il peso sotto controllo e in più migliora il metabolismo. Quindi, 20-30 minuti di attività aerobica, quindi corsa, marcia, cyclette,  e una decina di minuti di esercizi per addominali o comunque per il potenziamento muscolare in quanto i muscoli consumano di più della massa grassa e quindi contribuiscono a risvegliare un metabolismo un po’ pigro.

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