Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Nuovo allarme sifilide in America. La situazione italiana e le cure onerose. Necessario immediato rimedio

La sifilide spaventa il mercato del porno americano, ma in Italia la situazione quale è ? Cure troppo onerose possono aumentare la diffusione dell'antica lue

di Redazione

22 Agosto 2012

E’ di questi giorni l’allarme lanciato in America sula nuova epidemia di sifilide. La sifilide  è  l’antica lue, è una malattia infettiva a trasmissione sessuale, essa è causata  un batterio, il Treponema pallidum,  appartenente alle  spirochete. La sifilide viene scoperta per la prima volta, riporta wikipedia, Fritz Schaudinn e Erich Hoffmann. La principale causa di trasmissione  della Sifilide sono i rapporti sessuali non protetti e i primi sintomi non sono eclatanti così spesso vengono sottovalutati dai pazienti fino a quando interessano gli organi interni causando infarti, ictus e cecità. La malattia colpisce senza distinzioni d’età o di nazionalità, ma è più frequente nei soggetti sieropositivi e nelle giovani donne straniere che spesso scoprono di esserne affette durante i controlli in gravidanza.

Ad aver paura della nuova diffusione della sifilide è l’industria del porno americano, si legge infatti che ad oggi ci sarebbero 9  nove i casi di sifilide accertati  fra gli attori hard in California ed è probabile che nell’ambito delle verifiche in corso ne emergeranno altri. La notizia viene diramata dal direttore del dipartimento della Sanità di Los Angeles, il dottor Jonathan Fielding

. L’allarme sifilide sarebbe scattato la scorsa settimana dopo la scoperta dei primi cinque casi, ha portato allo stop dell’industria dei film porno. La paura e la tensione sembra essere così tanta che gruppo Free speech coalition (Fsc), associazione di categoria no profit composta da operatori dell’industria del porno e dell’intrattenimento per adulti negli Stati Uniti, ha invitato  auspicato la momentanea sospensione di tutte le riprese di film porno o hot.

Ormai è chiaro la sifilide nonostante la medicina e la scienza si siano massimamente impegnati per debellarla non è  è mai scomparsa del tutto,  e, a quanto scrive in una nota il dottor Giovanni D’Agata ma la sifilide oggi sembra fare il suo gran ritorno anche nei paesi occidentali dopo un periodo in cui la sua diffusione era apparsa molto limitata. Ed anche in Italia i casi raddoppiano di anno in anno mentre, gli indici più alti sono a Roma e Milano. La diffusione della malattia riguarda tutte le categorie sociali: uomini e donne, eterosessuali ed omosessuali. Alto il numero tra i transessuali e le prostitute.

E’ sempre il dottor D’Agata che in un comunicato  rilancia l’allarme sifilide sottolineando quanto sia difficile la cura in Italia. Nel testo, il dottor D’Agata scrive che l’allarma è stato lanciato da più parti alle autorità competenti dal mondo dermatologico venereologico italiano che si occupa di terapia nella Sifilide sulla carenza dei farmaci che sono quasi introvabili e a prezzi decuplicati soprattutto per i tanti malati che non possono permettersi una terapia costosa, ma indispensabile. Questo è un problema che si sta ravvisando con molti pazienti che debbono curarsi immediatamente dopo la diangosi di Sifilide.

La Benzilpenicillina 1,2 milioni di unità, la terapia elettiva per curare con efficacia la Sifilide, è divenuta quasi introvabile in Italia.
Fra l’altro questa terapia che costava prima poco più di 2 euro a fiala ora risulta sul mercato a prezzo 10 volte superiore, più di 24 euro a fiala! Pensiamo a tutti quei malati di Sifilide che debbono affrontare lunghe terapie (e quindi molteplici fiale) per debellare il treponema completamente dall’organismo, secondo schemi curativi altamente protettivi.
La riesplosione della sifilide è dovuta principalmente alla mancanza di campagne di educazione della popolazione sulle malattie sessualmente trasmesse. 

Nell’interessante testo di D’Agata si fa appello al Ministero e le autorità competenti intervengano per riportare alla normalità questa grave situazione che colpisce i pazienti affetti da questa malattia sempre più frequente in Italia.

Leggi anche

Seguici