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Sesso a pagamento, la sindrome di Pretty Woman

Sesso ed innamoramento, tanti sono gli uomini che si innamorano delle prostitute o delle escort. Perchè?

di Redazione

12 Agosto 2012





La sindrome di Pretty Woman, deve il suo nome al celebre film degli anni novanta, con Richard Gere e Julia Robert, dove la giovane e bella prostituta sposa il ricco uomo d’affari, con il vizio del sesso a pagamento.

Una ricerca americana, eseguita da due sociologi, ha studiato le inserzioni pubblicate sui siti internet dedicati alle escort. Dall’indagine è emerso che circa il 33% degli uomini che intrattiene dei rapporti  con delle prostitute, poi instaura dei legami più forti. Questi sentimenti, spesso si trasformano in amore e in affetto. La ricerca è stata pubblicata sul magazine Men and masculinities. Lo studio è stato condotto su un bacino piuttosto ampio che ha sfiorato il milione di persone.



La sindrome di Pretty Woman riguarda quindi, i maschi che decidono di frequentare sempre la stessa escort e con la quale in saturano un rapporto profondo che va oltre alle prestazioni sessuali, come nel celebre film. E’ difficile individuare quali siano le spinte che hanno portato a questa sindrome. Probabilmente è cambiato il modo di guardare il mondo delle donne che offrono sesso a pagamento . E’ riscontrabile un nuovo atteggiamento che guarda al mondo delle escort e della prostituzione come ad una realtà normale e vicina.

In passato, era più comune che fosse la donna a sperare in un uomo, il classico principe azzurro, che la portasse via. Le escort, sognavano qualcuno che le liberasse da quel lavoro e da quella vita. Oggi invece, i maschi tendono a frequentare sempre la stessa prostituta e col passare del tempo se ne innamorano. Quindi chi va alla ricerca di rapporti sessuali a pagamento, forse cerca qualcosa che vada oltre all’atto sessuale. Gli uomini cercherebbero una partner fissa e un rapporto sentimentale stabile.

Come sempre, l’amore può cambiare la vita  proprio come accadeva nel romantico film Pretty Woman a dimostrazione che i sentimenti sono indipendenti dalla nostra volontà.

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