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Doposole per abbronzatura perfetta e duratura, cosa usare?

Durante l'estate, al mare, i compagni inseparabili devono essere la protezione e il doposole.

di Daniele Lisi

11 Agosto 2012





DoposoleTempo di mare, quindi tempo di sole, doposole, abbronzatura e inevitabile scottatura  se non si prende il sole nel modo giusto e se non si adopera la protezione adatta al proprio fototipo. Innanzi tutto è bene sfatare subito una convinzione che in molto hanno e, cioè, che più ci si espone al sole, più ci si abbronza.  Può essere vero solo in parte perché l’abbronzatura non dipende in assoluto dal tempo di esposizione al sole, ma dalla capacità dell’organismo di produrre melanina, che è poi ciò che attiva, diciamo così, l’abbronzatura.

Per ottenete quindi un bel color biscotto senza correre il rischio si scottarsi, è bene procedere con una certa cautela, per cui all’inizio è necessario esporsi per un tempo limitato, tempo che potrà  aumentare man mano che l’abbronzatura comincerà a fare la sua comparsa.  In tutti i casi è bene utilizzare una protezione solare, ciascuno in base al proprio fototipo, in modo da non correre rischi inutili. La protezione va applicata senza risparmio e va rinnovata ogni paio d’ore perché altrimenti con il passare del tempo, perderebbe la sua efficacia.

L’orario migliore per prendere il sole è quello  dal mattino presto fino alle 11 e poi dopo le 17, mentre sono da evitare gli orari centrali della giornata. La protezione va utilizzata anche se si sta sotto l’ombrellone o anche in caso di cielo velato da nubi perché le radiazioni UVB filtrano lo stesso e creano danni senza che la persona se ne accorga dal momento che non avverte la sensazione di calore.
ProtezioneIl modo migliore per prendere il sole è farlo in movimento piuttosto che sdraiati a mo’ di lucertola sull’accappatoio da mare, in quanto in questo modo l’insolazione è uniforme e lo sarà anche l’abbronzatura.  Fare attenzione quando si  passeggia sulla battigia, con i piedi nell’acqua, perché pur non avvertendo una sensazione di caldo particolare, i raggi solari colpiscono in tutti i casi, quindi è bene non fare mai mancare la protezione. E’ bene considerare che il sole e quindi una scottatura la si può prendere anche passeggiando o andando in bicicletta e anche in montagna e quindi non soltanto al mare, per cui quando si cammina d’estate al sole, quale che sia la condizione o il luogo, è bene proteggere le parti esposte con la protezione adatta.



Idratarsi sempre in maniera adeguata perché con l’esposizione al sole, con le sudate,  la pelle tende a disidratarsi e ciò che si perde deve essere reintegrato. Alcuni frutti ricchi di betacarotene aiutano ad avere una bella e duratura abbronzatura, tuttavia non proteggono la pelle dai raggi pericolosi, per cui la protezione non va mai dimenticata.
Utilizzare sempre un cappello per proteggere la cute tra i capelli, dove non è possibile applicare la protezione solare, e i capelli stessi che potrebbero danneggiarsi con l’esposizione ai raggi solari.

Dopo essersi esposti al sole bisogna utilizzare un doposole che è necessario per ridare alla pelle i giusto  grado di idratazione che si è perso e per prevenire un eventuale eritema solare. La prolungata esposizione al sole crea inevitabilmente dei piccoli danni alla pelle, anche se si è utilizzata la giusta abbronzaturaprotezione, e inoltre rende la pelle secca, fenomeno che può essere  ancor  più evidente se vi sono residui di sale o di cloro che  possono restare sulla pelle dopo il bagno. Il doposole aiuta a rimettere le cose a posto, consente alla pelle di recuperare le migliori condizioni fisiologiche possibili. Quindi, utilizzarlo è importante, al pari della protezione e non andrebbe mai dimenticato.
Il doposole va applicato dopo aver fatto una doccia in modo da rimuovere completamente sia i residui della protezione che gli eventuali residui salini, sabbia o altro che sono sempre presenti sulla pelle dopo una giornata al mare o in piscina.

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