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Per uno svezzamento sereno

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Per affrontare con serenità il periodo in cui il bambino viene accompagnato dalla semplice alimentazione liquida, costituita dal latte, all’alimentazione semi-solida e solida, che contraddistingue tutta la nostra vita, ci sono delle accortezze da tener sempre in mente. Per uno svezzamento sereno Il bambino deve stare bene (è ...

di Redazione TuttaSalute.net

31 Luglio 2012





pappa bambinoPer affrontare con serenità il periodo in cui il bambino viene accompagnato dalla semplice alimentazione liquida, costituita dal latte, all’alimentazione semi-solida e solida, che contraddistingue tutta la nostra vita, ci sono delle accortezze da tener sempre in mente.

Per uno svezzamento sereno

  • Il bambino deve stare bene (è inutile forzarlo a un’esperienza nuova se è già stranito dalla presenza di una malattia esantematica oppure della febbre);
  • I nuovi cibi dovranno essere inseriti uno per volta e proporli al bambino per almeno 5 o 6 giorni di seguito prima di inserirne uno nuovo (questo perché è bene controllare se il piccolo soffre di fastidio fisico all’introduzione di quel determinato alimento);
  • Le quantità di quel particolare cibo dovranno essere minime (all’inizio) per poi aumentare con il proseguimento dei giorni;
  • Se il bambino sembra non appezzare quel sapore, non insistere ma riproporlo qualche giorno dopo;
  • Non inserire assolutamente sale all’interno delle preparazioni alimentari;
  • Seguire i consigli e le indicazioni del pediatra che saprà indicare tempistiche e quantità degli alimenti nell’inserimento controllato delle diverse tipologie di cibi.

Quando il bambino ha almeno due dentini, sta seduto bene da solo e mostra un certo interesse per il cibo, si può iniziare con lo svezzamento.

I primi alimenti che inseriti nel “rituale” dello svezzamento sono la mela e la pera (da proporre al bambino grattugiate con le classiche grattugie oppure frullate).



La pera, essendo più morbida, specialmente se matura, è più facile da modificare in poltiglia.

Puoi aggiungere un po’ di acqua per rendere il composto più morbido.

La frutta viene proposta al bambino come mini-pasto di metà mattina o di metà pomeriggio.

Se il bambino accetta ben volentieri l’utilizzo del cucchiaino e della frutta proposti, allora si può pensare di iniziare con l’introduzione di una vera pappa per il pasto di mezzogiorno.

Il primo pasto dello svezzamento è composto di brodo vegetale. Il brodo vegetale deve essere preparato facendo bollire per una mezz’ora circa le verdure in mezzo litro di acqua.

Per le prime due settimane utilizza come verdure, patata, carota e zucchina e utilizza per la pappa soltanto il brodo (in seguito potrai aggiungere le verdure frullate al composto del brodo vegetale).

Nelle settimane successive andrai ad aggiungere una verdura per volta (sedano, fagiolini, piselli, zucca, insalata, ecc. ecc.)

Ricorda di non aggiungere mai sale né alla preparazione, né all’acqua di cottura delle verdure.

Essendo ancora una preparazione molto liquida puoi scegliere (o meglio puoi lasciare scegliere il tuo piccolo) se nutrirsi con il cucchiaino oppure con il biberon.

Il brodo così preparato può essere conservato in frigorifero al massimo per 48 ore oppure può essere congelato per 5 giorni al massimo. Lo stesso dicasi per le verdure.

Pappa di mezzogiorno

150 g di brodo vegetale

2 o 3 cucchiaini di verdure passate

1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di crema di riso o di crema di mais e tapioca

1 pizzico di parmigiano

Dopo qualche giorno (di solito una settimana, se il bambino apprezza la minestrina) si può iniziare ad aggiungere la carne. Per i primi tempi non è bene utilizzare né liofilizzati né omogeneizzati, è bene preferire carne cotta al vapore e frullata attentamente, con l’aggiunta di brodo vegetale.

Il tuo bambino inizia a diventare grande, vivi con piacere la sua scoperta del cibo… lo aiuterai a evitare disturbi e malattie legate all’alimentazione, in età adulta!

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