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Rapporti sessuali, qual è la durata e la frequenza ideale?

Frequenza e durata dei rapporti sessuali sono condizionati da troppe variabili per poter essere quantificati in maniera precisa.

di Daniele Lisi

26 Luglio 2012

A lettoRapporti sessuali, qual è la durata e la frequenza ideale? Non esiste una risposta univoca e, inoltre, messa n questo modo si potrebbe anche affermare che la domanda è mal posta. E allora, perché è stata fatta? Verrebbe da chiedersi. Il fatto è che si tratta di una domanda ricorrente, dal momento che basta fare una ricerca su Google per trovare una infinità di files che riportano appunto questa domanda mal posta. Il fatto che la domanda sia in sostanza mal posta è dovuta al fatto che interessa la vita di una moltitudine di persone, e quindi ci coppie, ciascuna diversa dall’altra, ciascuna con la sua sessualità e i suoi problemi unici, addirittura personali, per cui già all’interno della coppia stessa potrebbe non esserci accordo su questa questione.

La frequenza e la durata sono talmente dipendenti da fattori contingenti, molti estranei alla coppia, e altrettanti parte integrante del bagaglio personale di ciascuno per cui una risposta chiara, precisa e da considerarsi come una sorta di regola cui attenersi, non esiste.
Un confronto con la vita sessuale delle altre infinite coppie sparse per il mondo non è assolutamente possibile, anche perché ci si troverebbe a doversi confrontare con culture, tradizioni, credenze religiose talmente variegate da non avere nulla in comune. Inoltre, si pensi per esempio alla condizione dei terremotati dell’Emilia che sono effettivamente condizionati da un fatto contingente estraneo alla loro volontà e, così come loro, potrebbero esserci infinite altre situazioni particolari che sono di effettivo ostacolo ad  una normale vita sessuale.

CoppiaQuindi, anche se solo ci si riferisce a come la sessualità, e quindi frequenza e durata del rapporto, viene vissuta dagli italiani, ci si trova a dover  considerare una serie di variabili talmente ampia da non consentire una risposta certa, univoca, del tutto esaustiva.
Questo, di conseguenza, vale anche per una eventuale regola non scritta che preveda  una frequenza e una durata ben precise, cosa che appunto non è possibile quantificare in assoluto, ma semmai in modo del tutto relativo. Infatti, se solo si dovessero interrogare gli italiani sull’argomento, e questo articolo ha anche questo scopo, se vogliamo, si avrebbero delle risposte  totalmente diverse, completamente agli  antipodi, se così si può dire.

Ci sarebbe chi dice di farlo tutti i giorni e anche più volte al giorno, chi invece 2-3 volte la settimana, chi una volta la settimana e anche chi 2-3 volte al mese.  Quello su cui è possibile essere un po’ più sicuri è la durata che, se si volesse fare una media nazionale, si dovrebbe aggirare intorno ai 10-12 minuti, o giù di li.
Le famose notti d’amore sono, più che altro, una realtà astratta, che può valere  solo in qualche caso, ma che nella realtà difficilmente trovano una conferma. Certo,  succede e tutto dipende dalle circostanze, dal desiderio, dal partner, anche in questo caso, quindi, da una serie di variabili talmente ampia da non poter essere presa  come un dato oggettivo, tuttavia sulla durata, come detto prima, in linea di massima il tempo medio è quello citato in precedenza.

Resta, ancora una volta, la frequenza che può avere delle oscillazioni talmente ampie, anche nell’ambito della stessa coppia, perché può essere condizionata da una infinità di situazioni oggettive che sono il più delle volte determinanti.
RapportiUn bambino nato da poco che, come a volte accade, confonde il giorno con la notte, come suol dirsi, e fa passare delle nottate insonni ai genitori che sono in un certo senso costretti a fare i turni di veglia e che poi sono talmente sfiniti da dover affrontare anche una giornata di lavoro. Una coppia i cui turni di lavoro sono opposti e quindi non concomitanti, per cui il tempo da trascorrere insieme è limitato al fine settimana, e tante altre situazioni del genere.
Quindi, la risposta più logica è: farlo sempre appena se ne presenta l’occasione, il classico carpe diem, perché poi, del doman non v’è certezza.

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