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Il gran caldo è un fattore di rischio per gli anziani

Il caldo e l'afa, i veri nemici estivi di anzioni e soggetti sofferenti per patologie croniche.

di Daniele Lisi

21 Luglio 2012





Caldo estivoIl caldo è un serio fattore di rischio per gli anziani, i bambini in tenera età  e per i soggetti che soffrono di alcune determinate patologie.  Infatti, durante i periodi caratterizzati da calura eccessiva e, quel che è peggio, da un elevato tasso di umidità, viene spesso raccomandato alle persone a rischio di non stare all’aperto in zone esposte al sole, per evitare di poter andare incontro a situazioni anche decisamente pericolose.

Questo, infatti, è il periodo i cui i reparti di urgenza degli ospedali sono presi d’assalto, per così dire, da persone avanti con gli anni che accusano malori per colpa del caldo. Tuttavia, in seguito all’istituzione  del nuovo ticket sulle prestazioni di pronto soccorso, si potrebbero verificare situazioni in cui il paziente non si reca in ospedale per  paura di vedersi appioppata la iniqua gabella, visto che potrebbe trattarsi anche di un malore di poco conto, cosa che farebbe scattare il codice bianco, quindi pagamento del ticket.
Poiché i soggetti maggiormente esposti  a malesseri  o anche a situazioni decisamente peggiori causate dall’afa sono gli anziani, in pratica i pensionati, e visto che la categoria è quella maggiormente in sofferenza dal punto di vista economico, la paura di dover sborsare dei soldi fa si che non ci si reci in pronto soccorso, cosa che potrebbe essere causa di danni ben peggiori.

Quindi, le persone a rischio dovrebbero avere dei comportamenti tali da essere al riparo da questi problemi, per cui è necessario adottare delle misure che siano in grado da evitare malori o semplici malesseri.
CAldo estivoInnanzi tutto è bene, negli orari in cui la temperatura raggiunge il livello massimo, cercare di trovare una posizione all’ombra e sufficientemente ventilata, tale da garantire un sufficiente ricambio d’aria e da mitigare anche il senso di afa indotto dall’eccessiva umidità.  Se si ha la casa con il climatizzatore, il problema non si pone, tuttavia è bene regolarlo in modo che la temperatura non sia eccessivamente bassa. Seguire, poi, le solite raccomandazioni, per cui è necessario bere molto, evitando bevande gassate, birra ed alcolici in generale, consumare molta frutta e verdura in modo da ripristinare il corretto livello idrosalino messo a dura prova dalla eccessiva sudorazione.



Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e i recenti casi di decessi di anziani sulla spiaggia sono  l’ennesima dimostrazione di quanto l’imprudenza possa a volte essere anche fatale.  La spiaggia, in definitiva, è una vera e propria fornace, in quanto oltre che dal colore del sole, si è letteralmente investiti anche dal calore che viene rilasciato dalla sabbia, decisamente  meno  se la spiaggia è in ciottoli. Quindi, pensare che il fatto stesso di essere al mare, con la possibilità di rinfrescarsi bagnandosi in continuazione,  possa mettere al riparo da certi rischi è in definitiva un grave errore.

Per coloro che vivono in una casa particolarmente calda, cosa frequente per chi abita all’ultimo piano, non dotata di un impianto di climatizzazione, anche un semplice ventilatore potrebbe rappresentare una soluzione accettabile. In alternativa, una soluzione potrebbe essere quella di trascorrere delle ore in un centro commerciale, sicuramente abbastanza fresco perchè climatizzato da garantire un ambiente adeguato a coloro che potrebbero soffrire per il troppo caldo.Rinfrescarsi vicino ad una fontana
Anche l’alimentazione è molto importante, per cui è bene cercare di adottare una dieta normalissima, ma che sia sana ed equilibrata, senza eccessi in nessun senso, che si basi n sostanza sulla vecchia e cara e a volte bistrattata dieta mediterranea, in grado di assicurare tutte le sostanze nutritive e gli alimenti di cui l’organismo ha bisogno, incrementando solamente il consumo di frutta  e verdura e limitando  l’uso di alimenti grassi o particolarmente calorici.

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