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Il dolore cronico, patologia a prevalenza femminile

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il dolore cronico, patologia a prevalenza femminile ed è  determinato da meccanismi complessi per cui alla patologia di base che ne può essere la causa si aggiungono vari fattori emotivi, psicologici e somatici che lo mantengono vivo e presente  nel tempo e può diventare invalidante ...

di Daniele Lisi

18 Dicembre 2010





doloreIl dolore cronico, patologia a prevalenza femminile ed è  determinato da meccanismi complessi per cui alla patologia di base che ne può essere la causa si aggiungono vari fattori emotivi, psicologici e somatici che lo mantengono vivo e presente  nel tempo e può diventare invalidante dal punto di vista fisico, sociale e psicologico.
In Occidente ne soffrono ben 12 milioni di persone e nel nostro Paese  interessa  il 26% della popolazione di cui il 56% sono donne.
Al di sotto dei 18 anni il problema del dolore cronico colpisce il 19,5% dei ragazzi contro il 30,4% delle ragazze.

Per dolore cronico si intende quel dolore che dura da più di sei mesi senza che le cure farmacologiche o chirurgiche ne abbiano avuto ragione. Di fatto è una degenerazione di un campanello d’allarme che ha il compito di avvertire che qualcosa nel corpo non funziona. Il dolore si trasforma in un compagno sgradito, sempre presente e che rende più difficile condurre una vita normale.
La vita di tutti i giorni diventa un  vero calvario. Tutte le normali attività di una persona sono accompagnate dal dolore per cui uscire, mangiare, lavorare, riposarsi diventano un peso talvolta insostenibile. Le persone colpite da questo problema si isolano, evitano i rapporti con gli altri e si rinchiudono in se stessi sempre più afflitti dai propri problemi che proprio perché vissuti in solitudine si ingigantiscono e non presentano vie d’uscita. In questi casi si scatena una vera e propria reazione che porta alla depressione che ha come compagni la paura, angoscia e tristezza che vanno ad aggiungersi al dolore fisico. Si crea un meccanismo di amplificazione reciproca dei due aspetti, quello fisico e quello psicologico, un circolo vizioso che va a peggiorare profondamente entrambe le componenti.

dolore

Il dolore cronico è causa di gravi disturbi del sonno

Tutte le persone, se affette da particolari malattie o a seguito di traumi possono soffrire di dolore cronico, ma i più colpiti sono gli anziani e le persone interessate da altre patologie quali il diabete, l’artrite, problemi alla schiena e disturbi d’ansia.
Un errato stile di vita e vari altri fattori quali alimentazione scorretta, fumo, abuso di alcol o droghe o inattività fisica possono predisporre una persona al dolore cronico.
Purtroppo, non è sempre possibile prevenire il dolore cronico, fare in modo che questo sgradito compagno di vita non  si presenti, tuttavia se si interviene in modo tempestivo e mirato sui dolori improvvisi, le possibilità che questi dolori evolvano in dolori cronici si riducono sensibilmente.



Il dolore cronico condiziona, senza ombra di dubbio, la vita di chi ne  viene colpito e, in forma progressiva, questo può portare  varie conseguenze come immobilità con successivo deperimento dei muscoli e delle articolazioni, depressione del sistema immunitario con conseguente aumento delle possibilità di contrarre altre malattie, disturbi gravi del sonno che poi andranno a ripercuotersi su tutte le attività quotidiane, inappetenza e conseguente malnutrizione, dipendenza eccessiva da farmaci con tutti gli effetti indesiderati che ne derivano, eccessiva dipendenza dalla famiglia o da altri addetti all’assistenza in quanto spesso muoversi diventa un serio problema, scarso rendimento sul lavoro o impossibilità di svolgere un qualunque lavoro, invalidità, isolamento da società e famiglia con conseguente e drammatica chiusura in se stessi che ingenera amarezza, frustrazione, depressione e, in ultima analisi e nella peggiore delle possibilità, anche il suicidio.

agopuntura

L'agopuntura può aiutare ad alleviare i dolori

Accade di sovente che chi soffre di dolore cronico, oltre alla cura del dolore prescritta dal proprio medico, faccia ricorso  all’automedicamento, proprio perché spinto dalla speranza di riuscire a alleviare, anche se solo per poche ore, le proprie sofferenze. Si fa ricorso ai consigli degli amici che semmai si trovano nella stessa condizione, si fanno le ricerche su internet e quindi il più delle volte si fanno le scelte sbagliate e si adottano metodi che possono fare più male che bene.

Invece la scelta della terapia deve essere accorta e dipende dal tipo specifico di dolore, dalla sua gravità e dal successo delle terapie precedenti. Le soluzioni terapeutiche per il controllo del dolore sono costituite da terapia con farmaci, neurostimolazione, fisioterapia e programmi di controllo del dolore.
Oltre alle terapie mediche convenzionali, si possono adottare anche altri tipi di trattamento per il sollievo del dolore cronico e alcuni di essi sono in grado di  essere d’aiuto. Massaggi o  manipolazione delle articolazioni o metodi di cura tradizionale cinese, come l’agopuntura che infatti non è curativa ma è assolutamente lenitiva per il dolore, possono dare un certo sollievo che può anche protrarsi nel tempo.

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