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Fumare marijuana fa male

Fumare mariujana fa male alla salute, in particolare al cervello, e ha lo stesso effetto di 20-30 sigarette per quanto riguarda il rischio cancro.

di Daniele Lisi

16 Giugno 2012





marijuanaFumare marijuana fa male,  e non solamente come può far male fumare semplice tabacco, ma provoca dei danni  permanenti al cervello. Ricerche in tal senso ne so no state fatte diverse, e tutte hanno più o meno prodotto lo stesso risultato. Non saranno d’accordo coloro che pensano che 3-4 spinelli al giorno siano del tutto ininfluenti sulla salute, ma questo lo pensano anche i fumatori incalliti riguardo alle sigarette, per cui di tratta di un giudizio, o meglio, di una opinione di parte, quindi assolutamente poco attendibile.

Ma allora, l’uso di marijuana a scopo terapeutico? Potrebbero obiettare i fautori dello spinello. Certo, ormai è una tendenza che sta prendendo lentamente piede, in particolar modo  nelle malattie tumorali, ma soprattutto come coadiuvante della terapia del dolore, ma si tratta comunque di una applicazione per un tempo limitato.
Invece, l’abitudine allo spinello è un serio rischio per la salute. Se fino ad oggi, o giù di li, si erano studiati gli effetti del fumo di tabacco sull’organismo, studi che hanno concluso ormai da tempo che nel tabacco ci sono 4000 sostanze chimiche di cui 60 sicuramente cancerogene, un analogo studio sulla marijuana ha solo da poco concluso che contiene 400 sostanze chimiche di cui 60 cannabinoidi.

Tuttavia, a causa della bassa combustibilità, questa produce il 50% in più, rispetto al normale tabacco,  di idrocarburi aromatici cancerogeni come il benzopirene o il benzantracene. Di conseguenza, fumare qualche spinello al giorno equivale in buona misura alle 20-30 sigarette, con tutte le conseguenze  che ne possono derivare.
cannabisMa a parte questo problema legato al rischio cancro ai polmoni, bronchi, cavo orale, gole, stomaco e via discorrendo, il danno provocato dalla marijuana è un danno cerebrale permanente. Una ricerca condotta alcuni anni fa al Children’s Hospital of Philadelphia, ha dimostrato con risultati rilevati tramite indagini strumentali, che fumare 5-6 spinelli al giorno, provoca delle alterazioni  nei movimenti dell’acqua nelle cellule cerebrali, cosa che equivale al fatto che si sono verificati dei danni a quella regione del cervello interessata dal queste anomalie. Ed è noto che, un danno cerebrale, non si recupera, non si ripara come invece può accadere con buona parte dell’organismo.



Il danno, poi, si estende anche alla mielina, il rivestimento delle cellule nervose, e se tale rivestimento subisce dei danni, danni che ricordiamo essere irreversibili, si possono verificare dei veri corto circuiti con la inevitabile compromissione della trasmissione degli impulsi  elettrici e, di conseguenza, delle informazioni.
Infatti, i danni provocati al cervello dal consumo di  marijuana  interessano la sfera decisionale, del linguaggio, della memoria e dell’attenzione.
Gli effetti dello spinello sono più o meno noto a tutti, o almeno a coloro che ne fanno o ne hanno fatto uso.

La marijuana fa ridere, fa venire appetito, sonnolenza, e questi sono tutti effetti  a breve termine che spariscono  una volta lasciato lo spinello per qualche ora. Inoltre, non provoca danni immediatamente visibili come accade con gli oppiacei o i barbiturici, per cui la percezione del pericolo è praticamente inesistente. I danni sono a lungo termine, e riguardano come detto in precedenza, una sfera dell’organismo che non è in grado di recuperare il danno, il cervello.

marijuanaInoltre, anche l’effetto cancerogeno non è da sottovalutare, effetto che come abbiamo visto in precedenza, è ben maggiore di quello legato al fumo di sigaretta, anche passivo.

Ora, la valutazione che si dovrebbe fare è se vale la pena di ritrovarsi con dei neuroni non funzionanti per colpa dello spinello, neuroni che mancheranno all’appello per tutta la vita, o se quei neuroni potrebbero tornare utili in un futuro prossimo o immediato.  E’ pur vero che i giovani, che poi sono i maggiori consumatori di marijuana, certe valutazioni non le fanno, perché la loro gioventù li porta ad essere incoscienti, poco responsabili, è quasi un diritto, ma pur sempre fino ad un certo punto.

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