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Mal di schiena da ufficio, cause e rimedi

Il mal di schiena da ufficio è legato principalmente ad una errata postura e al fatto di dover restare per lunghe ore del giorno seduti alla scrivania davanti al PC.

di Daniele Lisi

19 Maggio 2012





mal di schienaIl mal di schiena da ufficio è legato principalmente ad una errata postura e al fatto di dover restare per lunghe ore del giorno seduti alla scrivania davanti al PC.  Ma solitamente, quello che si definisce mal di schiena da ufficio è in effetti una condizione patologica che ha anche altre cause. Si pensi che 15 milioni di italiani soffrono di mal di schiena e che per oltre tre milioni si tratta di una condizione cronica. Per cui, l’ufficio è probabilmente l’ultimo dei problemi, in quanto il dolore fa la sua comparsa in determinate condizioni, anche se le cause possono essere tante altre.
Ma come si diceva all’inizio, la prima causa è una errata postura, una sedia non adatta che non presenta un  appoggio adeguato alla colonna vertebrale, in definitiva, una seduta scomoda.

Tuttavia questa situazione può essere contrastata  preventivamente con un adeguato esercizio fisico, in modo da mantenere sempre in perfetta efficienza la propria colonna vertebrale, i muscoli, il dischi, insomma tutto ciò che fa parte dell’apparato muscolo-scheletrico.
In ufficio, come detto, queste situazioni di disagio già presenti si acuiscono, perché il più delle volte non è possibile muoversi con una certa frequenza, alzandosi dalla propria scrivania, perché i ritmi e le condizioni di lavoro non lo consentono. Invece, sarebbe necessario evitare posizioni statiche, cercando  di cambiare spesso postura, e cercare se possibile di muovere qualche passo ogni tanto, giusto per allentare la tensione sull’apparato muscolo-scheletrico citato in precedenza.



allungare bracciaLa classica pausa caffè, come suol dirsi, che tuttavia non è da sola sufficiente, in quanto bisognerebbe passare dalla posizione seduta a quella in piedi almeno un paio di volte l’ora. Ma, spesso, questo non è possibile perché, soprattutto se si sta svolgendo un lavoro che richiede concentrazione, alzarsi frequentemente potrebbe distrarre dal lavoro che si sta facendo, col rischio di commettere degli errori.
Un’altra causa del mal di schiena è l’abitudine che si ha nell’alzare dei pesi in maniera scorretta. Nella maggior  parte delle occasioni, si tende ad altare un peso chinandosi e facendo, quindi, forza sui muscoli della schiena, mentre invece la posizione corretta sarebbe quella di flettere le ginocchia, mantenendo il busto sempre eretto, a sollevare il peso facendo forza su gambe e braccia. Ma questo metodo, che ripetiamo è quello corretto, viene usato molto raramente, per cui è sempre la schiena a soffrirne, e per schiena si intende colonna vertebrale, dischi, muscoli, terminazioni nervose e  altro ancora.

E viene il momento in cui, inevitabilmente, la schiena nel suo complesso comincerà  a inviare dei segnali per avvisare che c’è qualcosa che non va per il verso giusto, e il segnale è rappresentato dal dolore.
Solitamente, il mal di schiena si risolve in un mesetto circa dalla sua comparsa, ma se poi non vengono eliminate le cause, la condizione dolorosa si ripresenterà  nel giro di qualche mese. La scomparsa del dolore, infatti, non deve ingannare in quanto senza aver  preso le giuste contromisure che, nella maggior parte dei casi, sono rappresentate da una giusta e corretta prevenzione, la situazione non potrà che peggiorare e  si potrebbe anche correre il rischio che il mal di schiena possa cronicizzarsi.

sollevare pesoLa prevenzione si fa con l’attività fisica, dal momento che pochi minuti  al giorno di esercizi mirati, sono in grado di mantenere  in perfetta efficienza il sistema muscolo-scheletrico. Tuttavia bisogna tener conto anche di altri fattori di rischio che  bisogna cercare di eliminare o di limitare al massimo. I principali sono il sovrappeso, l’obesità, lo stress, il fumo e abitudini posturali scorrette. Anche il fumo è importante in quanto provoca per lo più problemi respiratori che determinano un minor apporto di ossigeno a tutto l’organismo in generale e, nello specifico,  ai tessuti che stabilizzano la colonna vertebrale.

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