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Massaggio sportivo, cos’è ed a cosa serve

Il massaggio sportivo è una forma di allenamento vero e proprio e viene praticato di norma prima e dopo un impegno agonistico.

di Daniele Lisi

10 Maggio 2012





massaggio sportivoIl massaggio sportivo è, in sostanza, una forma di allenamento e viene praticato di norma prima e dopo un impegno agonistico dal momento che ha una duplice funzione. Quando viene praticato prima della gara, ha il compito di dare elasticità e tonicità al muscolo, in modo da ridurre al minimo la possibilità che il muscolo possa essere soggetto a traumi di qualsivoglia natura. Se praticato post gara, ha un affetto diverso, tanto è vero che è anche chiamato massaggio  defaticante e serve a velocizzare i tempi di recupero di un atleta.
In questi ultimi anni caratterizzati, in campo agonistico, da un sempre crescente numero di  competizioni e gare, vuoi per motivi economici che per ragioni televisive, che poi alla fine è la stessa cosa, si è reso necessario un massaggio del tutto particolare, per evitare che i muscoli degli atleti, per colpa delle continue e frequenti  sollecitazioni, ma in particolar modo per il fatto di essere sempre più ravvicinati nel tempo, possano essere soggetti a traumi.

Questo massaggio è molto diverso da quelli che solitamente si eseguono per favorire i recuperi durante gli infortuni, tanto è vero che vengono praticati da  professionisti diversi, con differenti  competenze. Per una lesione muscolare, per uno stiramento o anche per un strappo, è necessario l’intervento di un fisiatra, di un ortopedico o di un medico dello sport.  Infatti, non si tratta di un massaggio compatibile con una immediata ripresa agonistica dal momento che i tempi  di guarigione delle lesioni muscolari sono mediamente lunghi 3 settimane, ma di un massaggio profondo, tendente a separare le fasce muscolari, a risolvere le lesioni conseguenti, per esempio, ad uno strappo.
MassaggioIl massaggio sportivo, invece, è diverso e si avvale di diverse tecniche quali il frizionamento,  sfioramento, vibrazione, percussione ed altre ancora. In effetti la si potrebbe definire quasi una scienza nuova, dal momento che ha avuto un grande impulso, come detto in precedenza, in questi ultimi anni.



Del resto, basta prendere in considerazione il campionato di calcio in Italia che  vede sempre più spesso lo svolgimento di gare ogni tre giorni, competizioni che devono sempre essere di un certo livello, per cui le sollecitazioni muscolari sono tante e tali che, senza una adeguata preparazione e senza, appunto, i massaggi sportivi, sarebbero di fatto impossibile.
Ma anche per altri sport vale lo stesso discorso. Uno di questi è il ciclismo che, in particolare nelle grandi corse a tappe, richiede un impegno muscolare  decisamente di livello notevole. Fare paragoni col passato, quando questi specifici massaggi non esistevano, lascia il tempo che trova perché in tutti i casi si trattava di performance decisamente di  livello più limitato rispetto  ai giorni nostri.

Il massaggio sportivo del resto viene praticato solo  nelle società professionistiche, che curano i loro atleti profondendo denaro e professionalità, per  rendere le loro prestazioni e le loro condizioni sempre più all’altezza delle aspettative. Per ovvie ragioni, questo non accade nelle migliaia di società così dette minori, quelle dilettantistiche, che sono poi il vero serbatoio dal quale attingono poi le società professionistiche. Questo è un problema, ma del resto non potrebbe essere altrimenti, perché le risorse economiche di queste piccole società sono ridotte all’osso, visto che si massaggio sportivoreggono sulla buona volontà e sui finanziamenti personali dei soci che lo fanno solo ed esclusivamente per passione.

Di conseguenza i giovani sono poco seguiti sotto questo aspetto, con l’inevitabile conseguenza di andare incontro a traumi muscolari  più frequentemente rispetto ai professionisti.
Ma questo è e del resto non potrebbe essere altrimenti.  In fondo, per tutti gli atleti, anche quelli che escono di casa per fare jogging, armati solo di buona volontà e null’altro, sono proprio i muscoli ad essere le prime vittime, nel senso che gli infortuni più frequenti sono  proprio quelli che si verificano a livello muscolare.

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