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Dermatite atopica, colpisce i bambini

La dermatite atopica colpisce circa 1 milione di bambini italiani ed è una malattia cronica e recidivante determinata da una infiammazione dovuta da una risposta immunologica eccessiva agli stimoli esterni. Colpisce prevalentemente i bambini, soprattutto nel primo anno di vita e, di norma, scompare verso il secondo anno di età ma ...

di Daniele Lisi

11 Dicembre 2010

dermatite atopicaLa dermatite atopica colpisce circa 1 milione di bambini italiani ed è una malattia cronica e recidivante determinata da una infiammazione dovuta da una risposta immunologica eccessiva agli stimoli esterni.
Colpisce prevalentemente i bambini, soprattutto nel primo anno di vita e, di norma, scompare verso il secondo anno di età ma vi è la possibilità che sia un campanello di allarme per lo sviluppo di altre manifestazioni allergiche.
La patologia, come detto, è l’eccessiva e alterata risposta immunitaria a stimoli esterni e, nella fattispecie, agli antigeni ambientali quali le polveri di casa, i peli di animali, i pollini e alcune sostanze alimentari in grado di liberare istamina come la cioccolata, i piselli, la frutta secca ecc.

La reazione allergica può essere scatenata o dall’ingestione di questi  cibi o dal loro contatto diretto dal momento che essendo la palle delle persone affette da dermatite atopica particolarmente secca essa è più facilmente penetrabile da fattori esterni.
Vi è una predisposizione genetica all’atopia, ovvero all’abnorme sensibilità ad alcune sostanze e infatti essa viene riscontrata in misura del 30-40% nei figli di genitori entrambi atopici.
I più colpiti sono i bambini con storia familiare di patologie allergiche quali asma, rinite o eczema, soprattutto nella linea materna, le femmine che hanno maggiori possibilità dei maschi, i bambini di famiglie appartenenti a classi sociali più elevate e i bambini appartenenti a nuclei familiari ristretti.

Vi sono poi degli stimoli esterni che influiscono sensibilmente nel determinare un peggioramento della malattia quali la sudorazione causata dall’esercizio fisico, dal calore, dagli stress emotivi, l’irritazione locale provocata da indumenti di lana o sintetici, l’uso di detergenti aggressivi e di cosmetici non adatti.
L’andamento della malattia è caratterizzato da un alternarsi di fasi di riacutizzazione, concomitanti con l’arrivo della stagione fredda, e fasi di remissione, prevalentemente nel periodo estivo. Questo è dovuto al fatto che i raggi ultravioletti, in questo caso, svolgono una azione benefica.

Dermatite

Dermatite atopica

I casi di dermatite atopica sono decisamente in aumento nei Paesi occidentali e ciò è dovuto principalmente al mutato stile di vita che vede l’inquinamento atmosferico nelle grandi città essere tra i principali responsabili del fenomeno.

Il 65% dei casi si manifesta entro il primo anno di vita, il 90% entro i primi 5 anni. Anche gli adolescenti ne sono colpiti ma, in genere, superata la fase della pubertà, un 50% guarisce pressoché  spontaneamente, mentre il restante 50% dovrà ancora fare i conti con la patologia.
Per la diagnosi della patologia è necessario ricorrere a test cutanei e a specifiche analisi ematiche.
Il test cutaneo è il prick test, lo stesso usato nella determinazione della maggior parte delle allergie, mentre basta un semplice prelievo per  valutare la presenza di anticorpi IgE nel sangue del bambino.
Data la caratteristica cronica e complessa della patologia, le opzioni terapeutiche sono varie.

Pe le forme meno gravi si ricorre in genere all’uso di emollienti che aiutano a ripristinare la barriera idro-lipidica della pelle, proteggendola dall’aggressione di fattori che potrebbero scatenare l’infiammazione.
Anche i corticosteroidi topici sono efficaci nella riduzione della infiammazione dell’episodio acuto.
Per le forme gravi invece è necessario ricorrere a più potenti corticosteroidi topici e ad agenti immunosoppressivi.
Un nuovo approccio terapeutico per la soluzione della dermatite atopica è rappresentato dagli inibitori topici della calcineurina i quali inibiscono selettivamente la produzione di citochine preinfiammatorie e quindi sono in

sole

Benefica l'esposizione ai raggi solari

grado di risolvere la fase dell’infiammazione senza peraltro gli effetti collaterali dei corticosteroidi.

Un amico della pelle dei bambini colpiti dalla dermatite atopica è il sole dal momento che i raggi ultravioletti esercitano sulla cute malata diversi benefici. Svolgono una notevole azione antinfiammatoria e battericida e favoriscono il ricambio cellulare e, contemporaneamente, riducono la reazione eccessiva del sistema immunitario.
Anche l’acqua di mare ha un effetto benefico in quanto favorisce il distacco delle cellule cutanee e il rinnovo della pelle. L’importante è un energico risciacquo con acqua dolce dopo il bagno.
Ovviamente questo non esimerà dal dover provvedere ad una protezione solare con creme con filtro alto, almeno 30, e ad una corretta idratazione. Inoltre è sempre opportuno evitare l’esposizione ai raggi solari nelle ore critiche del giorno, praticamente tra le 11 e le 16.

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