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Lesbismo? Per lo Stato Italiano è una malattia

La denuncia arriva da L'Espresso: un modulo ufficiale italiano riporta il lesbismo come una malattia riconosciuta

di Raffaela

07 Aprile 2012

A quanto pare in Italia succede anche questo, che la burocrazia sia talmente lenta e poco organizzata da far comparire il lesbismo come una malattia. Il motivo? Semplice. Ritardi e mancati aggiornamenti di un documento ufficiale.

La notizia giunge da un articolo de L’Espresso. Il documento in questione è il modulo Icd9-cm quello in cui sono elencate patologie e traumi riconosciuti ufficialmente da Regioni, Comuni, ospedali ed Inps. Al capitolo 302 del suddetto modulo (varato per decreto ministeriale), vi si trova classificata come malattia il “lesbismo egodistonico”.

Inutile dire che la polemica è più accesa che mai. Da un lato le associazioni per i diritti dei gay, dall’altro i partiti politici. Il Pd ritiene necessario l’intervento del ministro del Lavoro Fornero, l’Idv vuole portare la questione in Parlamento.

Nel frattempo ci si interroga sul perché questa svista burocratica. Come riportato su L’espresso, l’ Icd9-cm era stato aggiornato dal ministro Livia Turco nel  2007 e confermato nel 2009 da Ferruccio Fazio.

Dai piani alti del Ministero della Salute giunge la conferma di tutto, ma si precisa:

Non esiste alcuna classificazione come patologia di qualsivoglia orientamento sessuale: ogni affermazione in questo senso è totalmente infondata. L’Icd9.cm riporta la definizione di orientamento sessuale egodistonico. L’orientamento sessuale egodistonico, secondo l’Oms, si ha quando l’identità di genere o la preferenza sessuale non è in dubbio, ma l’individuo desidererebbe che fosse diversa a causa di disordini psicologici e del comportamento associati. È quindi del tutto evidente che non esiste alcuna classificazione come patologia di qualsivoglia orientamento sessuale

Ciò non toglie che l’adeguamento del testo dovrà esserci, anche perché l’Icd9-cm è “un elenco, in effetti, già decaduto e sostituito da anni a livello internazionale dal modello successivo Icd10”, dà notizia il Ministero.

E il Ministro Balduzzi conferma: “Il Dipartimento della Salute del Governo americano ha predisposto l’adozione della nuova classificazione, denominata ICD-10-CM, che entrerà in vigore il 1o ottobre 2013. L’iter italiano di aggiornamento, quindi, sta avvenendo secondo la tempistica ordinaria e senza alcun ritardo burocratico”.

Una situazione spinosa, che le parti sociali e politiche sperano di risolvere al più presto.

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