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Pillola dei cinque giorni dopo, come funziona

La pillola dei cinque giorni dopo è un contracettivo di emergenza che può essere assunto entro 5 giorni dal rapporto. Da non confondersi con la pillola abortiva.

di Daniele Lisi

05 Aprile 2012





pillolaPillola dei cinque giorni dopo, in effetti una pillola contracettiva  d’emergenza, come viene chiamata da qualcuno, in grado di evitare una gravidanza se assunta entro 5 giorni dal rapporto.  In effetti non agisce interrompendo la gravidanza, ma impedendola, per cui non dovrebbe essere considerata un farmaco abortivo, anche se in effetti la linea di demarcazione tra i due concetti è decisamente molto sottile.  Di questo parleremo più avanti, per adesso vediamo come agisce.
Spesso viene erroneamente confusa con la RU-486, la vera pillola abortiva, ma in effetti il suo meccanismo è  fondamentalmente diverso. Questo farmaco è a base di ulipristal, una molecola  anti-progestinica che ha una percentuale di successo  molto vicina al 98%, il che la rende decisamente sicura. Questa molecola agisce contrastando l’effetto del progesterone, ormone indispensabile alla creazione delle normali condizioni adatte alla fecondazione e all’annidamento dell’ovulo fecondato nell’utero.

Come detto in precedenza, se assunta entro 5 giorni dal rapporto il farmaco interferisce significativamente con l’ovulazione, riuscendo a ritardarla fino al punto di impedire la fecondazione dell’ovulo. Tuttavia, vista la lunga durata del suo effetto che arriva anche alle 120 ore, potrebbe anche interferire, impedendolo di fatto, l’impianto nell’utero di un ovulo precedentemente fecondato.
OvuloEd è a questo punto che la linea di demarcazione tra effetto anticoncezionale e effetto abortivo si fa sottile. Infatti se si considera, in base ai recenti orientamenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS,  che la gravidanza, e quindi l’inizio di una nuova vita,  decorre dal momento in cui l’ovulo fecondato  si impianta nell’utero, allora si tratta di contraccezione. Se invece si prende in considerazione la teoria che vuole che una nuova vita abbia inizio al momento della fecondazione dell’ovulo, visto che l’azione prolungata del farmaco potrebbe, non solo impedire la fecondazione, ma anche l’impianto nell’utero di un ovulo precedentemente fecondato, allora si tratta di aborto.



La questione resta quindi aperta e determinare con certezza di cosa si tratti è difficile, almeno dal punto di vista etico. Tecnicamente, invece, non si tratta di aborto, bensì di contraccezione.
La pillola del giorno dopo, invece,  si basa su di un meccanismo di azione alquanto differente, visto che è a base di un altro principio attivo, il levonorgestrel, una molecola progestinica che è in grado, se assunta entro le 72 ore dal rapporto, di bloccare o ritardare l’ovulazione, ovvero il   momento in cui l’ovulo lascia le ovaie e si avvia, attraverso le tube, verso l’utero dove si andrà ad impiantare se fecondato durante il tragitto.  In questo caso non vi sono dubbi sulla natura del farmaco, per cui la possibilità che entri in gioco quella sottile differenza citata in precedenza, non esiste affatto.

L’efficacia della pillola dei cinque giorni è stata ampiamente dimostrata da tutta una serie di sperimentazioni che oltre tutto hanno potuto constatare  che la sua efficacia è decisamente superiore rispetto alla pillola del giorno dopo, e questo a parità di tolleranza verso il principio attivo.
Resta comunque sempre il problema etico, quel problema per cui sarà necessario fare i conti con la propria coscienza. Infatti, un conto è quanto dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre tutt’altra cosa è quanto ciascuno ha nel proprio cuore.  Si tratta di pensieri del tutto personali che non possono minimamente essere condizionati da opinioni strettamente tecniche  che non prendono in considerazione l’aspetto etico della vicenda.

Pillola dei cinqu giorniNel momento in cui avviene la prima divisione cellulare, cosa che non sarebbe mai avvenuta senza la fecondazione a prescindere dall’impianto o meno dell’ovulo nell’utero,  si può dire che una vita ha cominciato a muovere i primi timidi passi, passi che con il passare delle ore e dei giorni diventeranno sempre più sicuri. Quindi, prendere a cuor leggero la questione è decisamente una cosa difficile. Per cui, prima di assumere la pillola dei cinque giorni è necessario fare un esame approfondito delle proprie convinzioni, senza remore, e poi prendere la decisione giusta.

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