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Dieta proteica Dukan: si dimagrisce senza sacrifici?

La dieta Dukan è un regime alimentare estremo che fa dimagrire mangiando, quindi senza fare sacrifici sulla quantità. Tuttavia i rsacrifici riguardano essenzialmente la qualittà

di Daniele Lisi

31 Marzo 2012





dieta dukanDieta proteica Dukan: si dimagrisce senza sacrifici?  Beh, tutto è relativo,  poiché il sacrificio può essere inteso in vari modi. Se per sacrificio si intende  mangiare dopo aver  pesato e ripesato gli alimenti, per poi guardarli desolatamente e rendersi conto che probabilmente un uccellino avrebbe potuto mangiare di più, allora si può affermare che si dimagrisce senza fare sacrifici. Se invece per sacrificio s’intende guardare a tavola invidiosamente  il partner che si sta gustando un bel piatto di spaghetti con pomodoro e basilico, allora si che il sacrificio c’è.

Il solo vantaggio, se così di può definire, della dieta Dukan, è che in fondo si mangia, tanto è vero che anche nella prima fase, quella di attacco, della durata di non più di 7 giorni, si può mangiare senza fare caso alla quantità, purchè si mangino solo gli alimenti consentiti.
Nella prima fase, quella di attacco, sono consentiti, giusto per ricordarlo, solo alimenti proteici quali carne bianca e rossa, pollame, pesce, prosciutto magro, pesce e crostacei, uova fino a due al giorno,  prodotto lattiero-caseari magri, zucchero ma con moderazione e come condimento niente olio.
Come si potrà notare, una simile dieta, pur consentendo di mangiare senza fare caso alla quantità, è una dieta che  non conosce il sacrificio quantitativo, quindi non obbliga alla privazione relativamente alla quantità, ma certamente lo è per quanto riguarda la qualità.



Dieta DukanInutile negarlo, l’italiano è un popolo pasta-dipendente,  la pasta è stata sempre alla base dell’alimentazione che tradizionalmente  ci ha fatto crescere, noi così come i nostri padri e i loro padri prima di loro. Fare a meno della pasta,  nelle sue tantissime forme e guise è sicuramente un sacrificio. Basta andare all’estero anche solo per qualche giorno per rendersene conto. In Francia, per esempio, che in fondo è una meta abbastanza vicina a noi, per cui è una meta possibile anche in periodi di crisi, se non si va in un ristorante italiano, la pasta te la servono come contorno, desolatamente  scotta e anemica, e non è certo un bel vedere e nemmeno un bel mangiare. Si fa l’esempio della  Francia proprio perché Pierre Dukan, il medico ideatore della omonima dieta, è francese.

La dieta in questione, costringe in un certo senso a cambiare le abitudini alimentari favorendo quelle  peculiari di un’altra cultura e di altre tradizioni. E ovvio quindi  che in molti, soprattutto non italiani, amano  e praticano la dieta Dukan, sia perché in fondo è un regime alimentare più vicino alle loro abitudini, sia perché, in buona sostanza, si tratta di una dieta che fa dimagrire senza  sacrifici, senza sudore e fatica, senza dover poi fare un po’ di attività fisica per  eliminare il troppo, si tratta in sintesi di una scorciatoia che in molti prendono troppo a cuor leggero, senza  dar troppo peso al fatto che, essendo un regime alimentare estremo, può avere delle serie conseguenze sull’organismo, che ché ne dica lo stesso Dukan.
Alla luce di queste considerazioni bisogna fare delle serie riflessioni prima di affidare il proprio giro vita a questo regime alimentare. A parte il fatto che un recente studio ha dimostrato che, nonostante si affermi il contrario,  almeno il La dieta Dukan50% di coloro che hanno perso dei chili con questa dieta, li recuperano nel giro di 2-3 anni, ma anche il restante 50% si trova nelle stesse condizioni, solo che ci impiega più tempo per tornare agli antichi splendori, diciamo così.
C’è infine da aggiungere la solita considerazione che tutti fanno ma che in pochi prendono veramente sul serio. La dieta Dukan, a detta del suo stesso ideatore, è fortemente controindicata ai soggetti con problemi renali, epatici e cardiaci,  da cui si deduce che qualcosa che non va deve pur esserci. Una dieta alimentare è da considerarsi valida se praticabile da una vastissima platea di persone, senza limitazioni, soprattutto di origine patologica.

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