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Primavera, come difendersi da pollini e smog

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Primavera, per molti il periodo peggiore dell’anno a causa del risveglio della natura che per dimostrare la sua euforia, diciamo così, disperde nell’aria una quantità inimmaginabile di polline, di cui una parte penetra inevitabilmente nelle narici dei malcapitati di turno, i soggetti allergici. Se non fosse ...

di Daniele Lisi

16 Marzo 2012





pollinePrimavera, per molti il periodo peggiore dell’anno a causa del risveglio della natura che per dimostrare la sua euforia, diciamo così, disperde nell’aria una quantità inimmaginabile di polline, di cui una parte penetra inevitabilmente nelle narici dei malcapitati di turno, i soggetti allergici. Se non fosse per questo, la primavera invece potrebbe essere considerato il  momento migliore dell’anno, quando le prime tiepide giornate fanno la loro comparsa, rigettando indietro  il freddo e il grigiore dell’inverno, anche se quest’anno l’inverno, per la verità, è stato molto più bianco che altro.

E con la primavera ecco che arrivano i primi guai per coloro che soffrono di allergia e non hanno provveduto per tempo a fare il vaccino. Questo, infatti, è il solo modo per proteggersi completamente dall’assalto degli allergeni di turno, sia esso polline, polvere o altro. Fare le prove allergiche è una tappa pressoché obbligata per i soggetti allergici, solo che in molti ci rinunciano e preferiscono affrontare stoicamente il periodo primaverile, pur di non fare il vaccino. A dire il vero, non tutti coloro che si comportano in questo modo lo fanno per evitare la vaccinazione, perché molto probabilmente, una volta passati i mesi critici e tornati quasi alla normalità, si dimenticano in un certo senso del loro problema e si fanno trovare impreparati l’anno successivo.



smogDifendersi dagli attacchi, in questo periodo, per coloro che non si sono vaccinati è difficile e i presidi terapeutici disponibili riescono a mala pena a lenire la sintomatologia. Qualche anno fa venne immesso sul mercato un nuovo prodotto che prometteva meraviglie e, a dire il vero, nel primo periodo sembrò essere la soluzione con la esse maiuscola, ma poi col tempo i suoi effetti cominciarono lentamente a sfumare, non tutti per la verità, ma quanto basta per mettersi più o meno sullo stesso piano dei farmaci già esistenti.
Quelli maggiormente indicati ed utilizzati in questo periodo sono gli antistaminici, antileucotrienici, cortisonici nasali, cortisonici inalatori, broncodilatatori, insomma quelli che vengono ormai usati tradizionalmente per cercare di mantenere in qualche modo sotto controllo la sintomatologia che si scatena in questo periodo , sintomatologia ormai ben nota a tutti e, nello specifico, naso che cola, tosse, starnuti a più non posso in serie anche di alcune decine, occhi arrossati, congiuntiviti.

Ma, ovviamente, per affrontare questo periodo che vede le graminacee fare la parte del leone, seguite dalla onnipresente parietaria, betulla, pioppo che tra non molto comincerà a imbiancare le strade con la sua neve vegetale, e tante altre ancora, i soli farmaci non sono sufficienti, per cui sarà necessario adottare delle misure preventive per evitare quanto più possibile di entrare a contatto con i pollini.
E, come se non bastasse, oltre al polline ci si mette anche lo smog, che in alcune città è praticamente presente quasi 365 giorni l’anno e che, con l’arrivo della bella stagione senza vento, non riesce ad essere spazzato via.

E allora il solo modo è quello di utilizzare la mascherina, che protegge sia dai pollini che dallo smog, cercando di utilizzarla sempre in tutte quelle Mascherinaoccasioni nelle quali si è costretti a percorre a piedi delle zone pericolose, si fa per dire, ovviamente. In macchina ed in ufficio se ne può anche fare a meno visto che, in entrambe le situazioni, ci pensa il condizionatore che di norma è dotato di filtri anti polline e che quindi funziona anche da anti smog. Tuttavia, averla sempre a portata di mano, non è una cattiva idea.

Certo, non è comodo dover girare con la mascherina sul viso, ma di necessità virtù, e quindi meglio un piccolo disagio a fronte di un gran beneficio, perché effettivamente funzionano e danno sollievo a lungo.
In casa, oltre alle precauzioni  fin qui citate, un occhio particolare alla polvere che, inevitabilmente, per quanto si possa essere ordinati e puliti, in casa è sempre presente.

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