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Influenza 2012: virus respiratori in primavera

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Influenza 2012, anche se ormai il picco stagionale è passato, sono ancora circolanti tante altre forme virali respiratorie che fanno generalmente la loro comparsa in questo periodo di avvicinamento alla primavera. Rispetto agli scorsi anni, l’influenza 2012 ha fatto registrare un numero decisamente inferiore di casi, probabilmente ...

di Daniele Lisi

15 Marzo 2012





starnutoInfluenza 2012, anche se ormai il picco stagionale è passato, sono ancora circolanti tante altre forme virali respiratorie che fanno generalmente la loro comparsa in questo periodo di avvicinamento alla primavera.
Rispetto agli scorsi anni, l’influenza 2012 ha fatto registrare un numero decisamente inferiore di casi, probabilmente dovuto al fatto che vi è stato un maggior numero di vaccinati, anche grazie all’innalzamento  percentuale del numero delle persone di una certa età, ma anche al fatto che, pur facendo registrare temperature particolarmente rigide, queste non si sono protratte per  lunghi periodi, e si sa, il virus dell’influenza dà il meglio di se nei lunghi periodi di freddo.

Il fatto che, come avviene ormai da anni, il numero degli anziani è in continua crescita rispetto a quello dei giovani, ha fatto anche la sua parte, visto che le persone avanti negli anni si vaccinano con maggior frequenza, ragione in più per prenderla seriamente in considerazione per il futuro.
Ora, tuttavia, il virus influenzale sta lasciando campo libero ai virus così detti parainfluenzali, che sono poi i virus che circolano ogni anno tra fine inverno ed inizio primavera, il periodo a loro più congeniale, grazie ai frequenti sbalzi di temperatura che si verificano in questo periodo.
I virus circolanti in questo periodo appartengono per lo più alle famiglie dei rinovirus, coronavirus e adenovirus,  i cui sintomi non sono tanto un rialzo febbrile, ma in particolar modo naso che cola, otturato, raucedine, mal di testa, brividi di freddo ma senza febbre, mal di gola, sintomi bronchiali,  insomma un malessere generale che comunque crea in certo fastidio.



allergie primaveriliSi tratta in  buona sostanza di virus che non hanno effetto più di tanto sulla salute anche se si possono verificare delle particolari condizioni che vedono la concomitante infezione da parte di qualche batterio, infezione che a questo punto pretende una terapia antibiotica che, si ricorda, deve essere sempre prescritta dal medico e seguita altrettanto scrupolosamente.
Nessuno è risparmiato da   questa invasione di virus, chiamiamoli, primaverili e nemmeno, ovviamente, chi si è vaccinato contro l’influenza in quanto tale vaccinazione non comprende la copertura per queste leggere forme virali. Quindi giovani, anziani, bimbi, tutti insomma, e a questi si aggiungono anche i nuovi allergici, cioè coloro che hanno sviluppato in questo periodo una particolare sensibilizzazione a qualche allergene primaverile.

Questo avviene in quanto, gli sbalzi di temperatura tipici del periodo, sia che si passi dai 30 ai 10 che viceversa, non fanno altro che mettere in crisi, o meglio, bloccare il sistema di difesa dell’organismo, la così detta criniera mucociliare, che quindi non svolge più la sua zione protettiva, lasciando campo libero ai virus primaverili.
Una valida forma di difesa in effetti non esiste, fatta eccezione, forse, per una maggiore attenzione da prestare  al proprio abbigliamento, in modo da non doversi trovare nelle condizioni di avere o troppo freddo, perché non ci si è coperti abbastanza, o troppo caldo perché si è esagerato, con conseguenti sudate e successivo raffreddamento .

pollineA questo si aggiunge un momento particolarmente difficile per l’equilibrio psicofisico  a causa del cambiamento delle condizioni di luce che, in questo periodo, avviene abbastanza rapidamente e che alcuni mal sopportano. Se poi si aggiunge ancora che, tra pochi giorni si entrerà nuovamente nell’ora legale con un allungamento delle ore di luce repentino,  le condizioni di disagio per alcune persone saranno ancor più accentuate. La luce, si sa, ha un rilevante effetto su tutto il ritmo vitale di una persona, ritmo gestito dall’orologio circadiano che risente in maniera significativa della luce. Ecco quindi che si incontreranno sempre più frequentemente delle condizioni di disagio imputabili ad una sindrome primaverile che vede  parecchi coimputati contemporaneamente e, per la precisione l’allungamento della giornata, la comparsa delle prime allergie di primavera e i virus primaverili di cui abbiamo parlato in precedenza.

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