Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Tallonite, rimedi e cure

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La tallonite è in sostanza una  condizione dolorosa del tallone, la parte inferiore del calcagno, che fa parte di quel complesso gruppo di ossa che forma la struttura del piede. Le cause di una tallonite possono essere molteplici,  visto che si tratta, come detto, di una ...

di Daniele Lisi

02 Marzo 2012





talloniteLa tallonite è in sostanza una  condizione dolorosa del tallone, la parte inferiore del calcagno, che fa parte di quel complesso gruppo di ossa che forma la struttura del piede. Le cause di una tallonite possono essere molteplici,  visto che si tratta, come detto, di una condizione dolorosa, per lo più associata ad una infiammazione che può interessare varie parti di tutta la struttura, sia come componenti  ossei che  muscolari e tendinei.
Si può, infatti, trattare di una borsite,  che a sua volta può essere sostenuta da una spina calcaneare,   una tendinite, una fascite plantare, una microfrattura da stress,  o anche essere la conseguenza di una patologia dismetabolica come la gotta. Vediamole singolarmente.

La borsite è una infiammazione che può colpire le borse sierose retrocalcaneari oppure le borse sottocutanee  il cui compito è quello di consentire io corretto scorrimento delle strutture del tendine. Tuttavia una borsite può, a sua volta, essere la conseguenza di una spina calcaneare, in effetti uno sperone lungo alcuni millimetri che si diparte dal centro del tallone con la punta in direzione delle dita del piede, formazione molto dolorosa che viene evidenziata anche solamente al  tatto, purchè si eserciti una pressione nel punto giusto. Tuttavia, la borsite può anche essere la conseguenza di allenamenti troppo intensi e dell’utilizzo di scarpe inadatte o eccessivamente consumate, per cui non offrono una  protezione adeguata alla parte del piede, il tallone, o sarebbe meglio dire il calcagno, che molto spesso è la parte del piede che deve sopportare la maggior parte del peso del corpo.

scarpeLa tendinite è una infiammazione del tendine, condizione comune a molti atleti di differenti attività sportive che hanno in comune  una particolare attività stressante del piede e del calcagno. Tra questi, in particolare calcio, basket, pallavolo, marcia e corsa.
La fascite plantare che si viene a determinare a seguito di una eccessiva sollecitazione del tallone. Anche in questo caso i principali responsabili possono essere allenamenti particolarmente intensi, un aumento improvviso quanto eccessivo del chilometraggio quotidiano sempre in ambito sportivo, le scarpe inadatte o eccessivamente consumate e, infine, allenamenti eccessivamente veloci e frequenti.



Le microfratture da stress, che vanno distinte da quelle causate da traumi, e che sono caratterizzate da piccole fratture ripetute che interessano in particolare gli sportivi e i militari, proprio per l’attitudine e la necessità di dover impegnare eccessivamente il calcagno.
Infine la gotta, che in questo caso è una condizione patologica, e quindi la soluzione della tallonite passa necessariamente per la soluzione della patologia principale.
Per risolvere i problemi di tallonite, è necessario innanzi tutto cercare di individuarne la giusta causa. Questo è il compito dell’ortopedico che oltre a doversi basare su di una precisa ed attenta anamnesi, dovrà visitare i paziente e  procedere con gli esami strumentali del caso.

Di norma, per risolvere il problema, una 15cina di giorni di riposo sono più che sufficienti, avendo cura comunque di verificare a distanza di 7-8 giorni, lo stato della tallonite. Nel caso che invece il problema non dovesse risolversi e il dolore dovesse perdurare per oltre 15 giorni,  è necessario, come detto sopra, rivolgersi allo specialista ortopedico per ottenere una diagnosi esatta che possa consentire di mettere in atto la terapia opportuna. Se la causa della tallonite è una fascite plantare, è necessario, oltre al riposo assoluto, intervenire con  la litotrissia o con la fibrolisi.  Le due tecniche cura talloniteintervengono direttamente  sulle fibre della fascia plantare, la prima distendendole e la seconda   favorendo la vascolarizzazione  della zona interessata dall’infiammazione.

In caso di tendinopatia, oltre al solito riposo assoluto,  si ricorre alla mesoterapia, le infiltrazioni, la fisioterapia, anche se in ultima analisi potrebbe essere preso in considerazione anche l’intervento chirurgico. In caso di borsite, fermo restando il riposo assoluto, si ricorre agli antinfiammatori, ma soprattutto all’utilizzo di calzature idonee, pratica  da adottare anche negli altri casi.

Leggi anche

Seguici