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Estetica, la chirurgia è solo per i Vip?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Estetica, la chirurgia è solo per i Vip? Tutto dipende dall’importanza dell’intervento, ovviamente, ma in definitiva non si tratta di una pratica chirurgica riservata solo ad un pubblico elitario.  Il problema, quando si parla di chirurgia estetica, non è solo questo, bensì la reale necessità dell’intervento. ...

di Daniele Lisi

01 Marzo 2012





Chirurgia esteticaEstetica, la chirurgia è solo per i Vip? Tutto dipende dall’importanza dell’intervento, ovviamente, ma in definitiva non si tratta di una pratica chirurgica riservata solo ad un pubblico elitario.  Il problema, quando si parla di chirurgia estetica, non è solo questo, bensì la reale necessità dell’intervento. Il ricorso alla chirurgia estetica è diventato, ormai, quasi come andare dal proprio parrucchiere, ovviamente non per quanto riguarda i costi, bensì per l’eccessiva superficialità con la quale a volte si affronta l’intervento.
Si tratta, sempre e comunque, di un intervento chirurgico,  che per il semplice fatto di essere tale è invasivo, e che prevede una anestesia che può essere locale o addirittura totale. Questo è il primo rischio al quale troppo spesso si va incontro a cuor leggero, pur di piacersi di più. A volte è incomprensibile come si affronti con disinvoltura un intervento chirurgico di natura estetica, mentre chi affronta un intervento per l’asportazione dell’appendicite, giusto per citare un intervento assolutamente banale, lo fa con un certo timore.

Evidentemente è tutta una questione di approccio all’intervento che, nel primo caso, è una scelta consapevole e ponderata, fino a che punto poi non è dato saperlo,  mentre nel secondo caso ci si trova di fronte ad una scelta obbligata, che non lascia spazio al libero arbitrio. Probabilmente il problema è tutto qui.
Oggi, a parte i personaggi famosi, dello spettacolo o semplicemente del mondo della moda e del business, in molti cercano di fare dei ritocchini estetici per piacersi di più, per avere un maggio appeal nei confronti degli altri o ancor più banalmente per avvicinarsi a coloro che hanno preso inconsapevolmente a modello.
protesiUno digli interventi ai quali si fa più frequentemente ricorso è, molto probabilmente, l’aumento del seno, e le recenti vicende sulle protesi non conformi e quindi pericolose degli ultimi mesi, la dice lunga sui vari rischi che queste pratiche possono nascondere.



Per gli uomini, che si stanno avvicinando alla chirurgia estetica  con sempre maggior frequenza,  l’intervento cui si fa più ricorso è il trapianto di capelli, incoraggiati dai risultati che vengono ostentati da personaggi famosi che ne hanno tratto vantaggio. Probabilmente, tra i vari interventi di chirurgia estetica, perché anche in questo caso di questo si tratta, il trapianto dei capelli è certamente uno dei meno impegnativi, oltre che per l’intervento stesso, anche dal punto di vista economico.
Altri, poi, sono sempre più frequentemente praticati come la blefaroplastica, le borse sotto gli occhi, il rifacimento del naso e altri ancora.
Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, no, la chirurgia non è solo per i vip, ma in un certo senso ha nei vip i maggiori sponsor, in quanto vengono troppo spesso presi a  modello.

Ma in fondo, la chirurgia estetica è per lo più una chirurgia di “sfizio”, una scelta dettata certamente non da una vera e propria necessità fisica, ma per una questione psicologica. E allora, quando la si affronta, bisognerebbe farlo con piena cognizione di causa. Nella maggior parte delle occasioni ci si rivolge ad una clinica privata, e non ad una struttura pubblica, e spesso non si sa nemmeno che alcune di queste strutture private, non hanno l’abilitazione trapianto capelliper  gestire le anestesie totali e quindi non sono attrezzate e preparate per affrontare adeguatamente le eventuali emergenze che, ricordiamolo, sono sempre dietro l’angolo, anche se poco probabili. Quindi, informarsi sempre completamente, non solo sul chirurgo plastico che dovrà materialmente effettuare l’intervento, ma anche sulla su equipe e sulla struttura dove tale intervento avrà luogo.

Diffidare, ovviamente, di prezzi che a prima vista potrebbero sembrare allettanti ma che invece nascondono insidie come, ad esempio, delle protesi mammarie più economiche e quindi meno affidabili, se non addirittura pericolose, questo tanto per fare un esempio. Affrontare quindi l’intervento con la testa, con intelligenza e mai solo giusto per farlo, tanto, che potrà mai succedere.

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