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Allattare al seno: previene l’obesità del bambino durante l’adolescenza

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’esercizio fisico e una vita sana, come è noto, prevengono l’obesità infantile, ma a quanto pare l’allattamento al seno aiuta anche a risparmiare al bebè di finire in sovrappeso nell’adolescenza. A dimostrarlo è stato uno studio condotto dall’Università Flinders di Adelaide, condotto dalla docente di nutrizione e ...

di Daniela Bella

14 Febbraio 2012





L’esercizio fisico e una vita sana, come è noto, prevengono l’obesità infantile, ma a quanto pare l’allattamento al seno aiuta anche a risparmiare al bebè di finire in sovrappeso nell’adolescenza.

A dimostrarlo è stato uno studio condotto dall’Università Flinders di Adelaide, condotto dalla docente di nutrizione e dietetica prof. Jane Scott.

Secondo lo studio, infatti, i neonati allattati al seno per sei mesi o più, a 16 anni hanno una probabilità del 36% inferiore di essere in sovrappeso, e del 49% inferiore di essere obesi, rispetto ai coetanei allattati con il biberon, un’ulteriore dimostrazione che i benefici dell’allattamento al seno si estendono ben oltre l’infanzia.



Lo studio è stato condotto su un gruppo di 2.066 bambini e adolescenti di età compresa fra i 9 e i 16 anni, il 90% dei quali erano stati allattati al seno. Mentre il 45% di questi erano stati allattati al seno ancora a sei mesi, solo il 10% era stato alimentato esclusivamente con il latte materno.

Pur tenendo conto di fattori che influenzano il peso, fra cui l’età, le origini etniche e livello di istruzione della madre, oltre all’apporto di energia, le abitudini di esercizio e i tempi di sonno del figlio, l’allattamento al seno mostra di ridurre significativamente il rischio di diventare in sovrappeso negli anni successivi.

La ricercatrice spiega che, una spiegazione probabile, è che l’allattamento al seno è guidato dal neonato, mentre quello col biberon è guidato dalla madre. Nel primo caso, se il bebè non ha più fame smette, mentre con la formula le madri insistono finchè il piccolo non finisce la bottiglia.

In poche parole, secondo quanto spiegato dalla Scott, così facendo le madri insegnano al bebè a sopprimere l’abilità innata a smettere quando è sazio.

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