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Il pene degli italiani sempre più corto: l’obesità tra le cause

Uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento per la Patologia della Riproduzione Umana dell’Università di Padova ha svelato i cambiamenti che il corpo degli italiani ha subito negli ultimi 60 anni. Lo scheletro si modifica, le strutture corporee mutano, ed il sistema endocrino risente di un’alimentazione tal volta scorretta. I partecipanti ...

di Raffaela

24 Febbraio 2012

Uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento per la Patologia della Riproduzione Umana dell’Università di Padova ha svelato i cambiamenti che il corpo degli italiani ha subito negli ultimi 60 anni. Lo scheletro si modifica, le strutture corporee mutano, ed il sistema endocrino risente di un’alimentazione tal volta scorretta.

I partecipanti coinvolti nello studio sono stati 2.019, con un’età media di 18,9 anni. Ragazzi che si sono sottoposti ad analisi e misurazioni, consentendo così di giungere a conclusioni di vario tipo. Le braccia e le gambe dei giovani italiani si sono allungate (rispettivamente del 36% e del 47,7%), ma il dato che sta creando maggior scalpore riguarda le misure del pene.

L’organo sessuale maschile si è, infatti, accorciato di 1 cm dal 1948 ad oggi. Il prof. Carlo Foresta, a capo dello studio, spiega che alla base di queste modifiche vi sono cambiamenti climatici ed alimentari che influiscono sul sistema endocrino e, quindi, sulla produzione di ormoni.

Un ruolo importante è sicuramente svolto dall’obesità, lo scienziato infatti spiega: “Nella casistica analizzata il 18% dei giovani era soprappeso o obeso e il grado di obesità correla con le variazioni delle strutture scheletriche. L’obesità infatti influenza negativamente la produzione di ormoni durante l’età dello sviluppo. Per questo la lunghezza del pene è inversamente proporzionata all’obesità

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