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La vecchiaia: vero tesoro dell’umanità

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Ai giorni d’oggi e nella nostra società occidentale la vecchiaia è ritenuta una vera e propria malattia: fisica ma soprattutto sociale. L’anziano è considerato molto spesso quasi un peso, sia per la famiglia stessa che lo deve accudire sia per la società che ha deciso di non ...

di Dott.ssa Elena Bernabè

30 Novembre 2010





Ai giorni d’oggi e nella nostra società occidentale la vecchiaia è ritenuta una vera e propria malattia: fisica ma soprattutto sociale.

L’anziano è considerato molto spesso quasi un peso, sia per la famiglia stessa che lo deve accudire sia per la società che ha deciso di non investire più su di lui.
E’ vero che l’individuo anziano ha spesso a che fare con la malattia: il suo corpo e la sua mente possono risultare affaticati, talvolta molto malati. Ma questa inevitabile relazione con il dolore e la sofferenza non giustificano l’atteggiamento di abbandono e di sottovalutazione che spesso abbiamo nei confronti della senilità. Al contrario, proprio per la stretta connessione che esiste tra anziano e dolore che ci riporta fortunatamente alla presa di coscienza della limitatezza e della mortalità umana, dovremo inchinarci alla vecchiaia e porci nei suoi confronti in modo rispettoso e riverente.

Noi che fuggiamo dal dolore e dalla morte troviamo nell’anziano vera espressione ed essenza della vita umana, noi che studiamo sui libri la storia passata troviamo nell’anziano vera storia vissuta che attraverso il suo raccontare ci fa rivivere in modo emozionante eventi e fatti unici ed irripetibili, noi che cerchiamo sui libretti d’istruzione vari modi di fare ed aggiustare troviamo nell’anziano vera esperienza di  vita.



Ogni ruga, ogni minimo acciacco fisico, ogni capello bianco narrano a chi li sa ascoltare una storia incredibile e preziosa sia per l’individuo che per l’umanità.

La vecchiaia è intrisa di esperienza, di tradizione, di ricordo. E’ un periodo fondamentale per la vita di un individuo: tutto il bagaglio mentale, sociale, relazionale, ideale e storico di un anziano deve pian piano essere distribuito ai più giovani. Questo è un passaggio quasi inesistente nella nostra società occidentale proprio perchè la vecchiaia viene rifiutata ed allontanata e questa preziosa possibilità di tramandare la vita viene quasi persa. Dovremo imparare, invece, dalle culture orientali e da quelle più primitive nelle quali l’anziano è un saggio, è un libro prezioso da cui ricavarne insegnamento, è il componente più nobile dell’intera società.

Cerchiamo, quindi, di avvicinarci fisicamente ed emotivamente ai nostri nonni, zii e genitori in modo umile e in atteggiamento di ascolto autentico: sapranno svelarci delle verità impressionanti e contribuiremo così finalmente ad attribuirgli il vero ed importante ruolo umano e sociale che spetta loro.

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