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Sintomi stanchezza cronica

I sintomi della stanchezza cronica sono, a volte molto diversi, e questo è legato in particolar modo alle cause che determinano questa condizione. La si definisce fatigue, termine francese, che ha un significato molto più completo che non una semplice stanchezza.  Infatti, con questo termine si intende solitamente una stanchezza ...

di Daniele Lisi

11 Febbraio 2012

fatigueI sintomi della stanchezza cronica sono, a volte molto diversi, e questo è legato in particolar modo alle cause che determinano questa condizione. La si definisce fatigue, termine francese, che ha un significato molto più completo che non una semplice stanchezza.  Infatti, con questo termine si intende solitamente una stanchezza totale, più mentale che fisica, la stanchezza di vivere, o meglio ancora, di affrontare le vita, e questo lascia intendere abbastanza chiaramente quali ne possono essere la cause.
Tuttavia, per intendere esattamente di cosa stiamo parlando, è necessario fare alcuni distingue e, quindi, separate nettamente la stanchezza mentale, che come detto ha una evidente componente psicologica, dalla stanchezza patologica, ovvero legata ad una serie di malattie. Vi sarebbe anche una terza condizione, la sindrome  da stanchezza cronica, CFS, ma di questa parleremo più avanti.

Con fatigue si intende, di norma, uno stato di affaticamento e stanchezza tale da compromettere sia l’attività lavorativa, che la normale vita i tutti i giorni. Bisogna altresì considerare che la stanchezza è abbastanza comune a diverse condizioni patologiche, dalle più banali se vogliamo, a quelle decisamente gravi. Anche un semplice raffreddore, o meglio, una rinite allergica può causare una condizione di stanchezza abbastanza significativa, ci si immagini poi in che condizioni si possono trovare soggetti con patologie più serie, come ad esempio una neoplasia in uno stadio avanzato, condizione ancor più accentuata dalla eventuale chemioterapia che contribuisce ancor più a far sentire il paziente in uno stato di prostrazione fisica.

stanchezzaA parte le condizioni di prostrazione fisica determinate da una condizione patologica, anche l’assunzione di determinati farmaci può avere in definitiva lo stesso effetto, come ad esempio, i betabloccanti, i calcioantagonisti, i diuretici, gli Aceinibitori, gli antiaritmici, gli antidepressivi, gli antipsicotici, gli ansiolitici, i narcotici e i miorilassanti.
Se la stanchezza avvertita dal soggetto non o direttamente in correlazione con le condizioni descritte in precedenza, allora ci si trova al cospetto  di una sindrome da stanchezza cronica, CFS,  caratterizzata da una serie di sintomi soggettivi che possono essere addirittura invalidanti, pur senza una  causa ben precisa che possa averli prodotti.

Fare una diagnosi di CFS è alquanto difficile, dal momento che non vi sono modificazioni fisiche, ormonali, ematiche o quant’altro che possano orientare  la diagnosi stessa. Per lo più si basa su di una anamnesi completa del paziente che tenga conto anche di eventuali cause scatenanti, nella fattispecie lo stress, del momento dell’insorgenza della sintomatologia, della sua durata e persistenza e, ovviamente, dei sintomi stessi.
Questi possono essere un affaticamento inspiegato, persistente o ciclico, che dura da almeno 6 mesi in maniera continuativa; affaticamento che non viene in nessun modo alleviato dal riposo; che sia insorto in un periodo facilmente individuabile;  senso di caldo, freddo, febbricola, sudorazione;  allergia o ipersensibilità alla luce, ai rumori, a certi cibi e ad alcune sostanza chimiche; affaticamento che si presenta anche solo in seguito ad una attività mentale e non fisica;  dolori muscolari;  dolori articolari e cefalea non preesistente;  difficoltà di concentrazione o a ricordare le cose;  sonno che non apporta sollievo;  malessere dopo sforzo fisico anche non severo;  sintomi CFSgastrointestinali;  mal di gola. Inoltre, questa sintomatologia non viene mitigata dal riposo ed  ha determinato una significativa riduzione dell’attività fisica, sociale, familiare, lavorativa.

In presenza di almeno quattro di questi sintomi, ci si trova nella condizione di CFS, con l’aggravante che, non essendo una patologia sostenuta da cause oggettive, è particolarmente difficile da curare.
Va altresì chiarito che la sindrome da stanchezza cronica non è una patologia neurologica né ha origine da un disordine psichiatrico. Lo stress, secondo un recente studio svedese, può essere la causa scatenante in soggetti predisposti,  visto che si suppone che alcuni geni difettosi, possono essere all’origine della predisposizione.



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