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Bronchite cronica, sintomi negli adulti

La bronchite è una patologia infiammatoria a carico dei bronchi e si distingue in bronchite acuta e bronchite cronica. La forma acuta della bronchite è di norma la meno problematica in quanto è una manifestazione patologica del tutto occasionale che nel giro di qualche giorno, al massimo qualche settimana, si ...

di Daniele Lisi

26 Gennaio 2012

toraceLa bronchite è una patologia infiammatoria a carico dei bronchi e si distingue in bronchite acuta e bronchite cronica. La forma acuta della bronchite è di norma la meno problematica in quanto è una manifestazione patologica del tutto occasionale che nel giro di qualche giorno, al massimo qualche settimana, si risolve del tutto in maniera definitiva anche se in alcuni casi la tosse può perdurare per qualche tempo.
La bronchite acuta è invece una manifestazione patologica decisamente più seria, in quanto può avere anche delle complicazioni di una certa rilevanza e, se non curata per tempo, può risultare difficile da estirpare. Nella bronchite cronica i bronchi sono interessati dal processo infiammatorio per un periodo di tempo decisamente più lungo ed è tale se colpisce i pazienti per periodi di almeno tre mesi e per almeno due anni consecutivamente.

Inizialmente  colpisce i bronchi più alti dell’albero bronchiale per poi estendersi via via anche a quelli più piccoli determinando una significativa riduzione della capacità respiratoria del soggetto tanto da causare difficoltà respiratorie anche a riposo nel 20% dei pazienti, mentre il 68% di essi accusa una respirazione insufficiente durante le normali attività quotidiane.
La causa principale della bronchite cronica è il fumo di sigaretta, anche quello passivo, che determina un ispessimento della parete dei bronchi con conseguente atrofizzazione delle ciglia deputate alla rimozione dei muchi che, quindi, ristagneranno nei bronchi, diventando altresì un perfetto terreno di coltura per agenti patogeni e virus che contribuiranno a rendere la condizione del paziente sempre più precaria.

tossePraticamente è l’anticamera della BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva, che di fatto riduce sensibilmente la capacità polmonare e ha un forte impatto sulla qualità della vita. Lo stato di infiammazione perdurante, può portare anche ad un’altra  grave complicanza, l’enfisema polmonare,  che non è altro che la formazione di sacche d’aria in corrispondenza degli alveoli con la perdita di elasticità del tessuto polmonare.
I sintomi della bronchite cronica sono diversi  a partire dalla tosse, che in fondo non è altro che un meccanismo  involontario messo in atto dall’organismo per cercare di liberarsi da corpi estranei o dal muco, come in questo caso.

Una eccessiva produzione di catarro, materiale che viene secreto dalle ghiandole delle mucose respiratorie, che ostruisce l’albero bronchiale rendendo difficoltosa la respirazione. L’organismo cerca di liberarsene con la tosse che a volte non sortisce l’effetto voluto per colpa dell’atrofizzazione delle ciglia per cui,  può capitare che il paziente ne  ingoi gran quantità.
Difficoltà di respirazione, dispnea,  che in alcuni casi può avere anche delle complicazioni molto gravi.
Asma che spesso si presenta sotto forma di crisi o attacchi d’asma, che determinano in effetti crisi respiratorie, respiro affannoso, senso di costrizione al torace e tosse.

Stanchezza generalizzata che è dovuta in sostanza alla ridotta capacità respiratoria che impedisce il necessario scambio gassoso in grado di assicurare la giusta ossigenazione del sangue. Quest’ultimo,  pompato dal cuore in tutti i distretti dell’organismo, non porta ossigeno sufficiente pe le normali funzioni cellulari, con conseguente stato di prostrazione generalizzato.
La cura della bronchite cronica, decisamente impegnativa, non può prescindere da un primo passo fondamentale: smettere completamente di fumare., dal momento che la maggior parte dei pazienti interessati da questa patologia sono fumatori accaniti.

asmaIn più sarà necessario l’assunzione di farmaci in grado di rendere più fluido  il muco che ostruisce gli alberi bronchiali in modo che possa essere eliminato più facilmente. Inoltre, se la situazione polmonare e respiratoria non è eccessivamente  compromessa,  è possibile ricorrere ad una riabilitazione specifica tendente a ridare al paziente una funzionalità respiratoria migliore, tale da consentirgli di tornare ad una vita pressoché normale, anche se non del tutto.
La cura migliore è in tutti i casi la prevenzione che passa, in primo luogo, per l’astensione dal fumo, sia attivo che passivo, che è poi la vera e prima causa delle bronchite cronica.



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