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Pressione bassa: sintomi, cause e rimedi

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La pressione bassa o ipotensione, è quella condizione che fa registrare una pressione al di sotto della norma, nello specifico quando i valori pressori  a riposo scendono  al di sotto dei 90/60 mm Hg. Di per se, la pressione bassa, non è un sintomo significativo o un ...

di Daniele Lisi

25 Gennaio 2012





ipotensioneLa pressione bassa o ipotensione, è quella condizione che fa registrare una pressione al di sotto della norma, nello specifico quando i valori pressori  a riposo scendono  al di sotto dei 90/60 mm Hg.
Di per se, la pressione bassa, non è un sintomo significativo o un problema, perché in fondo mette al riparo da eventi cardiaci che sono più frequenti nei soggetti che soffrono di ipertensione e non certo  in coloro che si trovano nella condizione opposta.  Si tratta, in sostanza, di un disturbo abbastanza diffuso, che raggiunge la sua massima incidenza soprattutto nel periodo estivo, complice il gran caldo che funga da vasodilatatore, influenzando ancor di più la pressione sanguigna.

Quando si tratta di una condizione fisiologica, l’ipotensione, come detto in precedenza, può essere anche una piacevole compagna di vita, in quanto riduce notevolmente, se proprio non lo elimina del tutto, il rischio cardiovascolare.
Questa condizione si registra maggiormente nelle donne rispetto all’uomo, così come è comune agli sportivi grazie al fatto che sono provvisti di un letto capillare ben più esteso rispetto ai sedentari, ragion per cui è sempre più consigliato fare del moto, seppur modesto e commisurato alla propria età e condizione fisica, perché è certamente in grado di portare dei gran benefici  alla salute.
Anche in gravidanza è frequente che la pressione sanguigna sia a livelli più bassi rispetto al normale e questo grazie al progesterone che è in grado di indurre una vasodilatazione assolutamente rilevante.

Quando ci si trova in presenza di una ipotensione costituzionale, quindi fisiologica, di norma non ci sono problemi, in quanto l’organismo riesce a compensare del tutto autonomamente questa condizione senza che nessun distretto ne abbia a soffrire.
pressione bassaL’ipotensione assume altro significato quando è accompagnata da alcune manifestazioni cliniche, seppur poco rilevanti, quali capogiro, senso di nausea, offuscamento della vista, perdita di equilibrio dovuta a vertigini o senso di mancamento se si cambia rapidamente la propria posizione da seduto a in piedi, condizione che, in casi estremi, potrebbe portare anche a svenimenti o sincope. Si tratta, comunque, di una forma di autodifesa che mette in atto l’organismo, in quanto una posizione supina favorisce il ritorno sanguigno dagli arti inferiori al cuore e quindi consente una maggior ossigenazione del cervello che, come si sa, è il primo distretto dell’organismo a soffrire per mancanza di ossigeno, mancanza che se perdura anche solo per un certo lasso di tempo, può avere conseguenze neurologiche severe, anche irreversibili, se non addirittura letali.



Vi è poi l’ipotensione patologica e questa è generalmente la causa di altre patologie concomitanti quali, ad esempio, un infarto miocardico, e questa sarebbe la causa peggiore, aritmie, tachicardia severa, diminuzione della gittata cardiaca per altro motivo, disidratazione o abbondante emorragia, diabete, diarrea e vomito protratti nel tempo,  ustioni estese e anche una eccessiva sudorazione.
Tranne che per causa ascrivibili a problemi cardiaci, le altre sono abbastanza controllabili e, solitamente, del tutto occasionali e transitorie, ma comunque vanno prese le opportune precauzioni per evitare che una situazione del genere possa diventare una condizione pressoché permanente o ricorrente.
Il tutto anche in considerazione dell’attività che svolge il soggetto sofferente di ipotensione severa.  E’ di tutta evidenza che, un conducente di un mezzo pubblico, in questo condizioni non può assolutamente svolgere il proprio lavoro come, del resto,  per qualunque altra attività che richiede la massima attenzione e lucidità.

caffèQuando la pressione bassa non è riconducibile ad altra patologia e non è tale da creare situazioni di pericolo per il soggetto, non richiede trattamenti particolari, tuttavia nei mesi più caldi dell’anno, è opportuno evitare di esporsi al sole per  lunghi periodi, di bere bevande in grado di ripristinare il giusto valore di liquidi e di sali minerali che si perdono con la sudorazione. Un caffè in più del solito, un po’ di cioccolato e il the, possono favorire il rialzo pressorio, mentre l’alcol avrebbe l’effetto diametralmente opposto. In caso di vene varicose, sono utili le calze elastiche che, oltre tutto, favoriscono il ritorno venoso al cuore, così come sarà bene evitare pasti abbondanti che impegnerebbero maggiormente lo stomaco per la digestione con un maggior afflusso di sangue a discapito degli altri distretti dell’organismo.

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