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Candida nell’uomo, come si manifesta?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Candida nell’uomo,  si manifesta in maniere abbastanza simile a quanto avviene nella donna, con la sola differenza  rappresentata dalla diversità dell’organo genitale, ovviamente. Innanzi tutto è bene chiarire cosa è la candida. La candida è un fungo, un micete,  col quale la maggior parte delle persone convivono ...

di Daniele Lisi

20 Gennaio 2012





candidaCandida nell’uomo,  si manifesta in maniere abbastanza simile a quanto avviene nella donna, con la sola differenza  rappresentata dalla diversità dell’organo genitale, ovviamente.
Innanzi tutto è bene chiarire cosa è la candida. La candida è un fungo, un micete,  col quale la maggior parte delle persone convivono senza nessun problema.  La candida viene generalmente definito come un organismo commensale che vive in moltissimi distretti dell’organismo, senza per questo creare alcun problema.  Commensale, infatti,  nello specifico si riferisce ad un organismo che vive in stretta relazione, in simbiosi, con l’organismo ospitante, traendone dei benefici e al contempo senza creare alcun fastidio o danno.

L’organismo è esposto ai miceti, come le candida, e la maggior parte delle persone riesce a tenerli sotto controllo in tutta tranquillità, purché  il loro sistema immunitario sia perfettamente funzionante. Nei soggetti immunodepressi, invece, il rapporto di forza cambia radicalmente, per cui questi miceti prendono il sopravvento e da commensali si trasformano in veri e propri parassiti, o meglio, in un organismo opportunista che colonizza gran parte dell’organismo ospitante, traendo tutti i benefici possibili e dando luogo ad infezioni e fastidi di vario genere, una vera e propria infestazione.
Se l’infestazione non viene attaccata correttamente e tempestivamente e, inoltre, se le condizioni del soggetto colpito continuano ad essere debilitate, l’infezione  può anche risultare letale.

La candidosi è la più frequente infezione fungina, micosi, che colpisce l’uomo e costituisce uno dei principali rischi cui è esposto un soggetto immunodepresso. La candida comprende circa 150 specie e, tra esse, la più comune è la Candida albicans che fa parte della normale flora cutaneabatterica umana ed è presente, in condizioni normali, sulla superfice delle mucose sane della cavità orale, della vagina, del tratto gastrointestinale e dell’area rettale.  Difficilmente questo microrganismo  viene rilevato sulla cute tranne occasionalmente in alcune zone ben precise quali le ascelle e l’inguine. In effetti, si tratta di un compagno di viaggio che ci accompagna per tutta la vita, senza creare problemi, considerando infatti che circa l’80% della popolazione  ne è interessato.



Tuttavia, nei soggetti che per una serie di circostanze possono trovarsi con il sistema immunitario in difficoltà, si pensi ad esempio ai soggetti sottoposti a chemioterapia,  questo fungo prende il sopravvento e da commensale, da compagno di viaggio, si trasforma in un vero e proprio parassita. In condizioni particolari, quando si viene a contatto con cateteri o siringhe infette, questi  microrganismi possono raggiungere il circolo sanguigno e infettare, quindi, anche altri organi quali il fegato, i polmoni, la milza, il cuore, il bulbo oculare, tutte localizzazione nelle quali la Candida può provocare delle infezioni.

Una candidosi, ovvero una presenza divenuta patologica della Candida albicans, ha diverse manifestazioni, a seconda del distretto dell’organismo interessato. In una candidosi cutanea essa si presenta con delle lesioni granulomatose e verrucose sulla pelle e sulle mucose della bocca, della laringe e dell’esofago.
La candidosi dell’apparato digerente ha come manifestazione più comune il così detto mughetto,  particolarmente frequente nel lattante, ed è caratterizzata da arrossamento del cavo orale e dalla comparsa di una patina bianca sulla parte interna delle guance, della lingua nonché sul palato. La candidosi dell’esofago provoca difficoltà e dolore nella deglutizione, ed è una delle manifestazioni tipiche dei malati di AIDS, tanto che è uno di quei sintomi in grado di indirizzare la diagnosi in quella direzione.

Per quanto riguarda le candidosi degli organi genitali, le vulvo-vaginiti sono una delle manifestazioni tipiche e frequenti, in particolar modo, in gravidanza o in soggetti sottoposti a ciclo di antibiotici. Nell’uomo si manifesta con eritema agli organi genitali accompagnato da prurito e bruciore.
piedeLa terapia,  soprattutto nella candidosi cutanea, orale e vulvo-vaginale, è a base di antimicotici ad applicazione locale, quindi in pomata,  che vanno usati fino al cessare della manifestazione. E’ bene precisare che gli antimicotici non eliminano il fungo, ma tendono a mantenerlo sotto controllo per dare modo al sistema immunitario di  riequilibrare la situazione, per cui sono possibili delle recidive. Ovviamente, gli antibiotici non vanno utilizzati, in quanto non faranno altro che debilitare ulteriormente il sistema immunitario, danneggiando inoltre la flora batterica intestinale buona.

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