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Melanoma, attenzione a Calcio e Vitamina D

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Con l’estate si va incontro ad una maggiore esposizione alla luce del sole e si pensa anche alle recondite paure, quelle cioè legate alla nostra salute e benessere, e purtroppo al melanoma, oltre alle classiche preoccupazioni dovute ad un eventuale pancia gonfia. Le cellule che producono il ...

di Redazione TuttaSalute.net

15 Gennaio 2012





protenzione solare vitamineCon l’estate si va incontro ad una maggiore esposizione alla luce del sole e si pensa anche alle recondite paure, quelle cioè legate alla nostra salute e benessere, e purtroppo al melanoma, oltre alle classiche preoccupazioni dovute ad un eventuale pancia gonfia.

Le cellule che producono il pigmento, si chiamano melanociti ed il melanoma è un tumore maligno, che ha propensione alle metastasi, cioè all’estensione delle cellule maligne nei tessuti di tutto l’organismo.

Purtroppo la frequenza del melanoma è in costante aumento, maggiormente nelle donne piuttosto che nell’uomo, in un età compresa tra i 29 anni ed i 35 anni, solitamente le cellule colpite sono quelle delle gambe e del volto.

Molti sono i fattori di rischio e maggiore probabilità di sviluppare un melanoma, ha il soggetto che possiede familiarità per il melanoma, secondo fattore a rischio è avere un fototipo di pelle chiaro.



Ma la causa maggiore è l’esposizione solare, soprattutto nelle ore “proibite” cioè dalle 11.00 alle 16.00.

Una regola da seguire è utilizzare una adeguata protezione, si consiglia quella indicata come alta e proteggere anche gli occhi con occhiali da sole, queste indicazioni sono valide sia per i bambini che per gli adulti. Il sole raggiungerà comunque la pelle ed agirà sul metabolismo osseo in egual maniera. Ricordiamo che i raggi UV sono i principali responsabili dell’insorgenza di melanomi.

Secondo una ricerca pubblicata su una rivista inglese, Journal of Clinical Oncology, si arriverebbe a ridurre di oltre il 50% della possibilità di insorgenza di melanoma, integrando quantità giornaliere di calcio e di vitamina D.

Lo studio si è dedicato alle donne, 35.000 soggetti sono stati sottoposti alla sperimentazione, per metà di essi la dieta è stata integrata con calcio e vitamina, l’altra metà al contrario è stata alimentata con placebo.

All’interno del gruppo di studio, la metà delle donne, che già in passato aveva sofferto di carcinoma, e che è stata sottoposta all’integrazione della propria dieta alimentare, con vitamina D e calcio, ha visto ridurre l’insorgenza di cancro alla pelle. Anche se quindi l’abbronzatura e la pelle bruna ci porterebbero ad associare il nostro corpo ad uno stato di salute maggiore, bisogna considerare i danni provocati dall’eccessiva esposizione, ed essere consapevoli nei confronti del cancro.

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