Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Mal di schiena? Rialziamoci!

Un italiano su quattro soffre di mal di schiena, un disturbo che nell’80 per cento dei casi è causato da posture e abitudini scorrette assunte inconsapevolmente nella vita quotidiana e che, nel tempo, originano una serie di piccoli e grandi fastidi vertebrali e articolari. Dolori antichi, che oggi trovano negli ...

di Redazione

14 Gennaio 2012

Mal di schiena? Rialziamoci!Un italiano su quattro soffre di mal di schiena, un disturbo che nell’80 per cento dei casi è causato da posture e abitudini scorrette assunte inconsapevolmente nella vita quotidiana e che, nel tempo, originano una serie di piccoli e grandi fastidi vertebrali e articolari. Dolori antichi, che oggi trovano negli stili di vita contemporanei nuove cause e curiose complicazioni: colpo della strega, torcicollo, tendinite e sofferenze legamentarie sono attualmente frequenti, anche per via dell’invecchiamento della popolazione e della vita sempre più sedentaria.

Il mal di schiena può essere di tre tipi. In base alla durata della sintomatolo gia dolorosa, la lombalgia si divide in:
acuta – entro i 15 giorni
subacuta – oltre i 15 giorni
cronica – oltre 6 mesi.

Tra le cause primarie è senz’altro il forte stress. Le cause, oltre a quelle suddette (vita sedentaria ed età avanzata) contemplano anche disfunzioni posturali, patologie congenite a carico della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi, eccetera), patologie degenerative (artrosi, ernie discali, eccetera), calzature non adatte sovrappeso, eccessivi stress psicologi. ed eventi traumatici da sforzo.

A questo punto che fare?

Meglio aspettare che passi da solo, così come è arrivato bisogna intervenire subito? Attendere è sbagliato, perché il rischio è che il disturbo, anche se lievi si cronicizzi. Le terapie per trattare il mal di schiena, del resto, non mancano e vanno dalla medicina manipolativa all’epidurale. Vediamo allora di analizzarle più da vicino.

Se in presenza di un mal di schiena cronico, si deve eseguire una minuziosa anamnesi che indaghi il tipo di dolore la sua durata, la sede e l’orario di insorgenza: se mattutino, pomeridiano, serale o notturno. Il dolore, secondo può venire classificato in: meccanico, legamentario e infiammatorio.
Dolore meccanico: ha la caratteristica di aggravarsi col movimento.
Dolore legamentario: ha in genere la caratteristica di aggravarsi col riposo e migliorare col movimento (dolored’anchilosi).
Dolore infiammatorio: si aggrava nella seconda metà della notte, costringendo il soggetto ad alzarsi, senza però che questo apporti una quasi immediata diminuzione e scomparsa del dolore.
Per un corretto inquadramento diagnostico, il medico deve chiedere al soggetto di spogliarsi e, dopo averlo fatto salire sul podobaroscopio, deve valutare l’appoggio del piede e la posizione del rachide secondo i piani sagittale, frontale e orizzontale. La valutazione mediante filo a piombo delle frecce può dare importanti informazioni. Segue poi la valutazione di tutti quegli elementi che possono favorire l’insorgenza del dolore. Successivamente si passa al controllo classico della colonna ed ad accurata visita neurologica.

Le cure per il mal di schiena che spesso arriva a bloccarci ne letto, sono comunque svariate e non dobbiamo scoraggiarci. Oltre alla medicina manipolativa, anche la terapia auricolare riflessa dà buoni risultati, così come la mesoterapia e la proloterapia. E inoltre massaggi, laser, pedane, yoga e molto altro ancora per rimetterci in sesto e non essere schiavi dei farmaci.

 

 

Seguici