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Le statine efficaci anche per combattere l’influenza

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Le statine, il noto farmaco utilizzato principalmente per cercare di mantenere sotto controllo il colesterolo, sembra avere degli effetti positivi anche nella lotta all’influenza.  I risultati di una ricerca specifica, pubblicati su The Journal of Infectious Diseases dimostrano che le statine, uno dei farmaci più venduti ...

di Daniele Lisi

07 Gennaio 2012





influenzaLe statine, il noto farmaco utilizzato principalmente per cercare di mantenere sotto controllo il colesterolo, sembra avere degli effetti positivi anche nella lotta all’influenza.  I risultati di una ricerca specifica, pubblicati su The Journal of Infectious Diseases dimostrano che le statine, uno dei farmaci più venduti oggi, quelli che di fatto che sono più comunemente utilizzati per combattere alti valori di colesterolo, può avere un nuovo utilizzo per aiutare combattere l’influenza nei pazienti critici, quelli così detti a rischio, per altre patologie preesistenti o più semplicemente perché avanti con gli anni.
L’influenza è di solito trattata, inizialmente, con il vaccino per evitare in primo luogo che si possa essere colpiti dall’infezione, ma  una volta che il paziente è malato, prescrivendo farmaci antivirali, categoria di farmaci che hanno ricevuto molta attenzione dai media durante la pandemia di influenza suina del 2009.

Tra 3.043 pazienti ospedalizzati con influenza confermati in laboratorio, al  33% di loro  sono stati somministrati  tra i vari farmaci  anche le statine prima o durante il ricovero. Dopo un aggiustamento  terapeutico per vari fattori, i pazienti che non avevano ricevuto le  statine hanno corso quasi il doppio di probabilità di morire per l’influenza di quelli che avevano ricevuto il farmaco principe utilizzato per combattere il colesterolo.
statineLo studio in questione  ha evidenziato  che le statine sono state associate ad una diminuzione della probabilità di morire tra i casi ricoverati per influenza confermati in laboratorio, dopo l’aggiustamento per età, razza, malattie cardiovascolari, malattie polmonari croniche, malattie renali, vaccino contro l’influenza ricevuta, e l’avvio della terapia a base  di antivirali nelle 48 ore dal ricovero.



La ricerca è stata condotta da L. VanderMeer, MPH, in collaborazione con la Divisione di sanità pubblica dell’Oregon a Portland, utilizzando i dati per gli adulti ricoverati in ospedale durante la stagione influenzale 2007-2008. I ricercatori hanno valutato l’associazione tra i pazienti cui erano state prescritte le statine  e i decessi per l’influenza. I dati sono stati tratti dal Centers for Disease Control e il Programma di Prevenzione Infezioni emergenti, che conduce sorveglianza attiva per i pazienti ricoverati con influenza confermata in 59 contee in 10 stati.
Lo studio è stato solo osservazionale, per cui si potrebbe anche ipotizzare che ci potrebbero essere stati altri fattori che non sono stati presi in considerazione nella valutazione globale.  La ricerca non  si è curata di monitorare la quantità di statine assunte da parte dei pazienti durante la loro degenza in ospedale, quindi se solo nella fase iniziale della cura o se per tutta la durata della ospedalizzazione. E’ di tutta evidenza  che saranno necessari maggiori  studi randomizzati e controllati per chiarire appieno i benefici potenziali delle statine per il trattamento dell’influenza.

Va inoltre preso in considerazione anche un altro aspetto importante legato alla terapia con le statine utilizzata nella lotta all’influenza, e cioè l’età dei pazienti ai quali sono state somministrate le statine, dal momento che solitamente i soggetti che maggiormente ne fanno uso, sono le persone ospedaleavanti negli anni, tranne ovviamente particolari casi, in quanto sono proprio loro i maggiormente esposti ai problemi legati ad alti valori di colesterolo. Sarebbe inoltre necessario anche sapere quali di questi soggetti ha risposto meglio al farmaco, ovvero se quelli che già ne facevano un uso abituale o se coloro che l’assumevano per la prima volta.

Saranno necessari  quindi anche altri studi e altre rilevazioni per ottenere una risposta univoca in grado di confermare o meno la bontà  e l’utilità dell’utilizzo delle statine nella lotta all’influenza. Certo è che, con il fatto che gli antivirali sembrano ormai aver perso buona parte dei loro benefici effetti, sapere di poter contare su di un’altra categoria di farmaci in grado di combattere l’influenza nei casi difficili, potrebbe rappresentare la differenza tra la vita e la morte.

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