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Holter, il monitoraggio cardiaco per 24-48 ore

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Il metodo Holter, l’elettrocardiogramma dinamico che monitorizza l’attività cardiaca per 24-48 ore, è in sostanza  una tecnica di misurazione prolungata. La rilevazione dei dati e quindi la loro registrazione viene effettuata per mezzo di un piccolo apparecchio del peso di circa 500 grammi, portato generalmente o ...

di Daniele Lisi

06 Gennaio 2012





holterIl metodo Holter, l’elettrocardiogramma dinamico che monitorizza l’attività cardiaca per 24-48 ore, è in sostanza  una tecnica di misurazione prolungata. La rilevazione dei dati e quindi la loro registrazione viene effettuata per mezzo di un piccolo apparecchio del peso di circa 500 grammi, portato generalmente o a tracolla o più semplicemente fissato alla cintura, dotato di  un supporto magnetico sul quale verranno registrati sequenzialmente i dati rilevati dai normali sensori che vengono posizionati normalmente quando si effettua un normale elettrocardiogramma.
L’esame è importante perché è in grado di rilevare le eventuali anomalie che si possono verificare in un tempo abbastanza lungo, 24-48 ore appunto, dal momento che non sempre un normale elettrocardiogramma può essere significativo perché potrebbe essere eseguito nel momento nel quale non si verificano anomalie.

Per questo motivo al paziente viene anche fornita una sorta di agenda sulla quale annotare con precisione, riportando anche l’orario, eventuali fastidi avvertiti e, in particolare, anche in seguito a quale azione tali fastidi si sono presentati. Questo diario è importante per il medico che potrà quindi, quando analizzerà i dati registrati, verificare l’entità delle anomalie in relazione anche alle azioni svolte. Sarà, quindi, importante annotare oltre ai fastidi avvertiti, anche le più importanti azioni della giornata, quali ad esempio, il momento nel quale ci si è coricati e quello del risveglio.
L’apparecchio non ha nessuna controindicazione, visto che non interferisce con nessun apparecchio elettrico di qualsivoglia natura, quale un forno a microonde, il televisore o altro ancora. Sarà necessario evitare che l’apparecchio possa entrare a contatto con l’acqua, non essendo infatti a tenuta stagna.



cuoreSi tratta in sostanza di un metodo sicuro, in uso ormai fin dagli anni 60, che è in grado di mettere in evidenza delle anomalie che altrimenti passerebbero inosservate.
Il termine Holter viene usato anche, impropriamente, per identificare anche un altro esame diagnostico e, precisamente, la rilevazione pressoria nelle 24 ore. Del resto, vista la somiglianza del tipo di rilevazione, un uso poco appropriato della terminologia è giustificato.
Con questo esame, detto appunto anche Holter pressorio, ma il cui termine corretto è ABPM,  vengono rilevati sia i valori pressori che la frequenza cardiaca. Le rilevazioni vengono effettuate ogni 15 minuti nell’arco della giornata e ogni 20 minuti nelle ore notturne. Anche per questo esame il paziente dovrà preoccuparsi di redigere un accurato diario della giornata, compreso l’orario nel quale si è coricato e l’orario del risveglio, oltre naturalmente ad ogni eventuale anomalia o malessere, precisando anche il momento e in seguito a quale azione si sia presentato.

L’esame non crea nessun disturbo o problema e non interferisce nelle normali azioni della giornata che, del resto, devono necessariamente continuare a svolgersi normalmente proprio per dare un maggiore valenza al risultato del test.

I dati raccolti e memorizzati di una cassetta digitale in ordine sequenziale, verranno poi  analizzati da un particolare software statistico che provvederà a stilare una media dei valori pressori nell’arco di un’ora e nell’arco delle 24 ore, in modo da fornire al medico curante una base di dati certi da poter studiare per avere una valutazione dello stato di salute del paziente.

holter pressorio

Holter pressorio

Bisogna considerare che nelle ore notturne,  si verifica un normale abbassamento dei  valori pressori, di circa 10  mmHg per quanto riguarda la pressione sistolica e di 5 mmHg per la pressione diastolica, e tale riduzione raggiunge il suo massimo intorno alla 4 del mattino, per poi risalire lentamente fino ai valori normali in corrispondenza dell’ora del risveglio.

Questo ovviamente per un soggetto  normoteso, mentre per i soggetti che soffrono di ipertensione, queste variazioni possono essere  anche più ampie.
Inoltre, anche durante l’arco della giornata si possono verificare delle variazioni, in più o in meno, che sono di norma della durata di pochi minuti, ma che possono anche essere più significative e perdurare più a lungo.

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