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La maggior parte dei fumatori non sono consapevoli dei rischi legati al fumo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); La maggioranza dei fumatori non è consapevole dei danni causati dal fumo e, di conseguenza, dei rischi cui si va incontro continuando a fumare. E’ quanto risulta dai una ricerca condotta in Gran Bretagna, ma questi risultati potrebbero essere presi per buoni anche nel nostro Paese, visto ...

di Daniele Lisi

06 Gennaio 2012





fumatoreLa maggioranza dei fumatori non è consapevole dei danni causati dal fumo e, di conseguenza, dei rischi cui si va incontro continuando a fumare.
E’ quanto risulta dai una ricerca condotta in Gran Bretagna, ma questi risultati potrebbero essere presi per buoni anche nel nostro Paese, visto che il fumo non ha confini, così come i gravi danni che può provocare.
La ricerca, in sintesi, ha evidenziato che il 53% dei fumatori sottovaluta quante persone muoiono ogni anni per  le malattie legate al fumo o indotte dal tabagismo.
Il 58% sottovaluta il numero dei fumatori di lungo corso, potremo dire, che muoiono presto a causa del loro vizio. Del resto, i dati mostrano che almeno la metà dei fumatori accaniti muoiono prematuramente a causa di una malattia correlata al fumo.

Il 35% dei fumatori sottovaluta il numero di morti per cancro indotto dal fumo.
L’8% ancora non è convinto che il fumo possa effettivamente causare dei seri danni alla salute e portare, di conseguenza, a  morte precoce.
Praticamente la quasi totalità dei fumatori tende a sottovalutare il costo finanziario del fumo, questo senza prendere in considerazione tutti i costi sanitari cui si può andare incontro per fronteggiare una malattia indotta dal tabagismo. Facendo un semplice calcolo, e considerando che oggi un pacchetto di sigarette costa mediamente 5€,  un fumatore che fumi un pacchetto di sigarette al giorno che è poi la media corrente, si trova a

polmoni

I danni sono evidenti

dover affrontare una spesa mensile di 150€, pari a 1800€ l’anno. Questo sempre se in famiglia a fumare sia un solo componente.   Se invece si è in due, in una famiglia mono reddito, si arriva ad una cifra di 3600€ l’anno, praticamente una cifra esorbitante che si va ad affrontare per un’abitudine che oltre tutto mina seriamente la salute.



Sarebbe opportuno che i fumatori riflettessero su queste considerazioni che non sono poi tanto stupide. In un momento particolarmente delicato dal punto di vista economico per le famiglie italiane, continuare ad affrontare una simile spesa è  del tutto insensato, spesa che semmai costringe a fare dei sacrifici di altro genere.
Eppure smettere di fumare è un cosa alla portata di tutti, per qualcuno potrebbe forse essere anche una impresa, ma solo perché non si è sorretti dalla giusta convinzione.  Trovare come scusa che smettere provoca ansia e stress è del tutto falso, semmai è giusto il contrario, ovvero che il fumo  favorisce una condizione di stress, anche se in effetti  si è del tutto inconsapevoli.

L’altra classica scusa è: ho provato, ma non ci sono riuscito, quindi rinuncio. Chi prova semplicemente, molto probabilmente non ci riuscirà mai, perché la prova deve essere sorretta da  una vera convinzione, deve scattare quel famoso interruttore che convince il soggetto a smettere di fumare. Si, è vero, a volte e per qualcuno quell’interruttore non scatta e forse non lo farà mai, ma ciò non toglie che se si vuole  cercare di finirla con il fumo, bisogna  provarci con caparbietà e convinzione, perché in fondo non è una cosa dell’altro mondo.
Eppure i danni provocati dal fumo sono ben noti a tutti, anche ai fumatori più accaniti, che però fanno finta di ignorarli per non affrontare il problema di dover smettere.

smettereSi tratta in effetti di  avere solo un po’ di buon senso, un po’ di buona volontà, e quella che sembra essere una impresa impossibile, potrebbe invece rivelarsi una cosa alla portata di tutti.
In un momento di difficoltà economica come quello che si sta vivendo attualmente, potrebbe essere di grande aiuto la consapevolezza che smettere di fumare potrebbe contribuire a fare meno sacrifici e ad arrivare più agevolmente a fine mese. Ma attenzione, ridurre il numero di sigarette non è una strada praticabile perché con il fumo vale la regola che o si fuma o non si fuma, la via di mezzo non esiste.

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