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L’autostima, la valutazione che si ha di se

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); L’autostima, la valutazione che si ha di se stessi, o forse meglio, il voto che ci si attribuisce. L’autostima può avere origini diverse, ma alla fine sono tutte riconducibili ad un concetto essenziale:  la capacità di avere oggetti d’amore e di essere,  a propria volta, oggetto d’amore. In ...

di Daniele Lisi

10 Dicembre 2011





autostimaL’autostima, la valutazione che si ha di se stessi, o forse meglio, il voto che ci si attribuisce.
L’autostima può avere origini diverse, ma alla fine sono tutte riconducibili ad un concetto essenziale:  la capacità di avere oggetti d’amore e di essere,  a propria volta, oggetto d’amore.
In fondo, è l’amore che muove le esistenze di ciascuno di noi, ma il termine amore deve essere considerato in senso lato, quindi rispetto, stima, affetto, tutti quei sentimenti insomma che rientrano sotto la voce amore.

La parola autostima è spesso e volentieri usata a sproposito e, allo stesso modo, il concetto ad essa legato è spesso errato. Si può avere autostima perché questa viene da dentro di noi o perché viene dall’esterno, ma come detto un attimo fa, spesso questo concetto è poco chiaro, o meglio, non perfettamente inteso.
Si ritiene, per esempio, che si conti qualcosa se si ottiene successo nel lavoro o nella vita in genere. Questo è sbagliato, perché le componenti del successo sono talmente tante che spesso l’autostima c’entra poco. Inoltre, chi accresce la propria opinione di se stesso perché, semmai, è un professionista o un imprenditore di successo, corre sempre il  rischio di cadere in una profonda frustrazione nel momento in cui le cose non dovessero andare più bene. Dall’autostima si passerebbe  rapidamente alla disistima verso se stessi, e quindi è ovvio che non è il successo la fonte del proprio valore come persona.



autostimaIl valore di ciascuno è assolutamente indipendente dall’opinione degli altri. Spesso questa è dovuta a fattori contingenti, come per esempio l’atteggiamento reverente che potrebbe avere un dipendente nei confronti del suo capo o, ancora, l’atteggiamento quasi di sottomissione che spesso si ha nei confronti di personaggi importanti ai quali si tende ad attribuire qualità delle quali potrebbero essere anche prive ma che, per il solo fatto che occupano certe posizioni di prestigio o di comando, si ritiene che ne siano dotate.
Stesso discorso poi per coloro che hanno bisogno di misurarsi di continuo con gli altri per affermare la loro presunta superiorità.  Chi vale, chi è dotato di qualità, che ha effettivamente una buona stima di se spesso, non ha bisogno di doverlo dimostrare ogni volta o, peggio, di cercare un pretesto qualunque per cercare di affermare la propria presunta superiorità. Si tratta, in fin dei conti, di una superiorità, al pari della autostima, effimera, perché è sufficiente un solo confronto perso, per veder crollare intorno a se quel magico mondo di favole, se così vogliamo dire, che ci si era costruito, grazie anche a facili e il più delle volte inutili successi.

Allo stesso modo, non bisogna sentirsi inferiori ad altri perché, semmai, si gira in Panda e la persona con la quale ci si confronta viaggia in Ferrari. Quel modello  potrebbe non avere alcun merito per quello che ha in più, potrebbe essere il frutto di un colpo di fortuna così come potrebbe essergli  arrivato per eredità  e quindi senza nessun merito da parte sua. I valori da prendere in considerazione sono ben altri, e non solo quelli che appaiono.
gattoQuindi, l’autostima è del tutto indipendente dai risultati che si ottengono nella vita, dagli eventuali successi che, non dimentichiamolo, possono in men che non si dica trasformarsi in insuccessi, con l’autostima che fa di conseguenza a farsi benedire. Certo, se si ha anche il successo, ben venga, un po’ come quando si dice che non sono i soldi a fare la felicità, ma se ci sono è certamente meglio dal momento che aiutano.
L’autostima, come detto all’inizio, si ha dentro di se, a prescindere dall’opinione degli altri e da quanto si ottiene di materiale dalla vita. L’autostima è amore, la capacità e la possibilità di avere oggetti da amare e di essere amato.

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