Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Come avere un sano e buon Natale

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Le feste di Natale si avvicinano a grandi passi, e con esse anche le classiche abbuffate che possono mettere a rischio la forma fisica di un buon numero di persone. Mangiare e bere bene e in compagnia, il tutto mescolato all’allegro spirito natalizio, possono portare le ...

di Daniele Lisi

09 Dicembre 2011





cenoneLe feste di Natale si avvicinano a grandi passi, e con esse anche le classiche abbuffate che possono mettere a rischio la forma fisica di un buon numero di persone. Mangiare e bere bene e in compagnia, il tutto mescolato all’allegro spirito natalizio, possono portare le persone a strafare, ma più che a strafare, a stramangiare e a bere troppo, e questo potrebbe essere un danno per la salute.
La scusa più adoperata per  cercare di mettersi il cuore in pace è che tanto succede una volta l’anno, ma anche una  volta l’anno potrebbe essere il proprio anniversario, oppure una cerimonia alla quale si è stati invitati, o una qualunque altra occasione dove la tavola e i suoi piaceri, hanno un ruolo di primo piano. Quindi , la prima raccomandazione è quella di usare il buonsenso,  e quindi la moderazione, visto che si può passare un Natale in allegria gustandone i piaceri della tavola anche senza esagerare.

La prima regola in assoluto è quella di evitare un aumento ponderale, perché il più delle volte questo rappresenta un primo passo dal quale potrebbe essere difficile tornare indietro. Due chili in più oggi, due domani, uno dopodomani e via discorrendo, e la strada per il sovrappeso diventa di fatto una vera e propria autostrada, casello  del pedaggio compreso, che rappresenta poi le conseguenze che un aumento ponderale eccessivo comporta, il prezzo da pagare.
Quindi, la prima considerazione da fare è quella di considerare il Natale alla stregua di una qualunque altra ricorrenza, festività o occasione di far festa, perché se in un lasso temporale molto ristretto,  come appunto le feste natalizie, si compiono troppi eccessi, ci si potrebbe poi  trovare a dover fare i conti con un cambio di mentalità e di comportamento che, alla fine, potrebbero fare la differenza tra un peso normale e uno avviato verso grandi spazi, diciamo così.



NAtaleE allora, è il caso di mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti per evitare che questi giorni di festa possano diventare l’anticamera di una vita in sovrappeso.
Mangiare lentamente è essenziale per tutta una serie di motivi tra i quali va ricordato,  innanzi tutto, che la prima digestione è quella che avviene durante la masticazione e questo eviterà di mettere a dura prova lo stomaco; vi è un ritardo di 15 minuti prima che lo stomaco mandi al cervello il segnale di sazietà, per cui se si mangia velocemente, quando  il segnale arriverà a destinazione sarà ormai  troppo pieno; assaporare lentamente quello che sta mangiando in modo da dare il tempo necessario allo stomaco di elaborare la sensazione di sazietà;  se dopo 20 minuti si ha ancora fame, vuol dire che è possibile continuare.

Non mangiare tutte le portate tanto per fare onore alla tavola, ma solo quello che si è sicuri di poter assumere senza problemi.
Se si mangia troppo, la soluzione non è quella di sdraiarsi sul divano per riposare dalle fatiche della tavola, ma fare una bella passeggiata a ritmo un po’ più vivace del normale di circa una trentina di minuti durante i quali si potranno bruciare un buon numero di calorie.
Altra nota dolente potrebbe essere qualche bicchierino di troppo  al quale si potrebbe non essere abituati. Quando si mangia più del dovuto, l’assorbimento dell’alcol viene significativamente rallentato, per cui si tende a bere più del solito.

Il nostro fegato trasforma il glucosio in grasso che invia in giro per l’organismo in modo da costituire una  riserva alla quale attingere alla bisogna. L’alcol impedisce questo meccanismo, per cui si formano degli vinoaccumuli di grasso nel fegato che inevitabilmente si ingrossa, e questo lo si avverte dal senso di disagio e di gonfiore, a cui si può associare anche un senso di nausea.
Tuttavia, il fegato è un organo straordinario che è in grado di riparare se stesso con grande efficacia, per cui se si è un bevitore occasionale, questa condizione verrà gestita dal fegato abbastanza facilmente, ma se si dovesse andare oltre le dosi consigliate per più giorni consecutivi,  l’ingrossamento del fegato persisterà e inoltre si instaureranno dei processi infiammatori che  aumentano il rischio di epatite. Quindi, perché il Natale non si trasformi in un momento negativo per la propria salute, moderazione e buon senso sono essenziali.

Leggi anche

Seguici