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Parkinson: arriva dall’Italia il pacemaker adattativo

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Non è la prima volta che si sente parlare di pacemaker per la cura del Parkinson, ma sta volta siamo dinanzi ad un progetto italiano ideato da un team di ricercatori del Policlinico di Milano, guidati dal professor Alberto Priori. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Si basa su ...

di Raffaela

02 Dicembre 2011





Non è la prima volta che si sente parlare di pacemaker per la cura del Parkinson, ma sta volta siamo dinanzi ad un progetto italiano ideato da un team di ricercatori del Policlinico di Milano, guidati dal professor Alberto Priori.



Si basa su un meccanismo abbastanza semplice. Degli elettrodi collegati ad una macchina per registrare l’attività cerebrale, sono posizionati su aree precise del cervello ed inviano stimoli adattativi. Non a caso l’apparecchio, brevettato in Europa negli Stati Uniti, è stato chiamato Pacemaker Cerebrale Adattativo.

Infatti la novità più interessante di questo dispositivo è la capacità di mandare stimoli ai neuroni a seconda delle necessità del singolo paziente. In questo modo verranno meglio controllati i caratteristici segni del Parkinson come spasmi, tremori e rigidità.

Alberto Priori spiega che:

Siamo riusciti a individuare quali siano i segnali emessi dai neuroni importanti, come fare a codificarli e poi come usarli per regolare il funzionamento dello strumento”.

La sperimentazione sta per iniziare, ma gli esperti sono fiduciosi sulla possibilità di usare il pacemaker per tutti i malati di Parkinson.

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