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Dislessia, disordine dell’apprendimento

La dislessia è una sindrome del disturbo di apprendimento, caratterizzata dalla difficoltà di leggere e scrivere speditamente. Praticamente  il soggetto dislessico ha capacità di lettura e scrittura non corrispondenti al suo grado di apprendimento, alla sua età anagrafica e al suo livello di conoscenza. Un bambino dislessico resta in genere indietro ...

di Daniele Lisi

16 Novembre 2010

dislessiaLa dislessia è una sindrome del disturbo di apprendimento, caratterizzata dalla difficoltà di leggere e scrivere speditamente. Praticamente  il soggetto dislessico ha capacità di lettura e scrittura non corrispondenti al suo grado di apprendimento, alla sua età anagrafica e al suo livello di conoscenza.
Un bambino dislessico resta in genere indietro rispetto agli  altri nell’apprendimento e si stanca spesso perché, pur sapendo leggere, non riesce a farlo in maniera automatica e ha quindi bisogno di impegnarsi al massimo con grave dispendio di energia.

Per capire quando ci si trova in presenza di problemi di dislessia bisogna fare molta attenzione ad alcuni comportamenti tipici. Poiché la dislessia è la cattiva attivazione di alcuni processi che permettono di passare dalla semplice percezione di un testo scritto alla sue reale comprensione, quando ci si trova in presenza di un bambino dislessico, questi presenta una oggettiva difficoltà di percepire, distinguere e manipolare i suoni del linguaggio, nel mettere insieme i suoni che alla fine compongono la parola e, inoltre, un defict nel processare correttamente l’informazione visiva relativa al testo scritto.
Spesso questi segnali vengono scambiati per un atteggiamento svogliato del bambino e una scarsa attitudine allo studio mentre invece è esattamente il contrario; è la dislessia che porta a questo.

Vi sono una serie di comportamenti che potrebbero essere indicativi per avere un sospetto di dislessia e per spingere il genitore a rivolgersi ad uno specialista. Per esempio:
nell’imparare a parlare e a camminare è stato più lento rispetto agli altri bambini; rispetto alla vivacità intellettiva la capacità di lettura e scrittura è inadeguata; il bambino è intelligente ma ha una resa scolastica più bassa della media; tende ad eccellere in attività dove la scrittura non è essenziale; agli orali va bene, mentre negli scritti si trova in grave difficoltà; conosce la matematica ma ha difficoltà a contare oggetti;  è molto lento

dislessia

Difficoltà di apprendimento e di attenzione

nella lettura oppure può anche essere veloce nella lettura ma senza comprendere ciò che legge; gli errori caratteristici nella lettura e scrittura sono le inversioni di lettere e numeri, come il 26 e il 62 oppure sostituisce la m con la n e così via; scrive male e in maniera illeggibile anche per se stesso,; gli capita frequentemente di equivocare ciò che sente.

Come questi vi sono altri segnali che possono essere importanti e la sensibilità dei genitori deve essere in grado di saperli cogliere per tempo. Meglio un falso allarme che una grave sottovalutazione del problema.
Il momento più difficile per un genitore è proprio quando è accertata la dislessia del proprio figlio. Spesso, per il troppo amore e per la preoccupazione di non farlo restare indietro rispetto agli altri bimbi della sua età, si commette l’errore di stargli troppo addosso, di assillarlo con una presenza troppo costante durante i suoi studi sottoponendolo, inoltre, a troppe ore di lavoro per farlo recuperare. Così si può solo ottenere l’effetto contrario in quanto si accresce il senso di ansia e di insicurezza del bambino che non riuscirà più a superare gli ostacoli che gli sembreranno insormontabili e si sentirà sempre più diverso.
Riservate quindi il giusto tempo al gioco in modo che possa avere il tempo e la possibilità di distrarsi e distendersi. Aiutatelo, nell’eventualità dovesse avere troppi compiti a scuola, con intelligenza senza fargli pesare le difficoltà.

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L'uso del PC è di grande aiuto

Iniziare tempestivamente un trattamento riabilitativo specifico  consente di rafforzare o riattivare le funzioni deficitarie e potenziare le altre presenti. I metodi riabilitativi usati sono al momento i seguenti:
Metodo logopedico tradizionale si basa essenzialmente sull’allenamento del processo di lettura e costruzione e manipolazione dei suoni.
Metodo Bakker che prevede l’utilizzo di un personal computer il cui programma agisce soprattutto sulle funzioni legate all’analisi visiva, all’attenzione e alla capacità di mettere a fuoco rapidamente e correttamente le parti da leggere.

Metodo Geiger-Lettvin che prevede l’utilizzo di una mascherina da far scorrere sul testo da leggere in modo da estrapolare dal contesto solo le parole che via via andranno lette e inoltre l’esecuzione di compiti di coordinazione oculo-manuale fine.
Con molta pazienza e con il giusto atteggiamento la dislessia si può affrontare nella giusta maniera in modo da consentire al bambino un buon recupero.



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