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Le parasonnie, cose strane durante il sonno

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Le parasonnie sono un insieme di manifestazioni strane, si potrebbe dire critiche, che capitano durante il sonno, e vengono classificate  in base alla loro intensità, durata, al momento della notte nella quale si verificano.  Per cui si hanno i disordini dell’aurasi, i disordini della transizione sonno ...

di Daniele Lisi

25 Novembre 2011





parasonnieLe parasonnie sono un insieme di manifestazioni strane, si potrebbe dire critiche, che capitano durante il sonno, e vengono classificate  in base alla loro intensità, durata, al momento della notte nella quale si verificano.  Per cui si hanno i disordini dell’aurasi, i disordini della transizione sonno veglia e le parasonnie associate alla fase di sonno REM. Vediamole con ordine, partendo dalla prima.
I disordini dell’aurasi sono quelli che si manifestano durante le fasi del sonno profondo,  quindi nel primo terzo della notte. Di questo gruppo fanno parte tre disturbi, come vedremo di seguito.

I risvegli confusionali,  caratterizzati come dice lo stesso nome con il quale sono identificati da uno stato di confusione al risveglio notturno, e sono caratteristici per lo più della prima infanzia. Possono interessare anche soggetti adulti,  ma si tratta per lo più di disturbi  dipendenti da altre cause come  l’apnea ostruttiva del sonno, narcolessia, sonno arretrato potremmo dire, ovvero tutte quelle condizioni di sonno insufficiente, o ancora assunzione di farmaci o sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale.
Sonnambulismo, anche questo tipicamente della prima infanzia e che per lo più tende a scomparire con l’avanzare dell’età, ovviamente salvo casi particolari, ed è caratterizzato da una serie di azioni automatiche che per lo più si riferiscono ad azioni che si fanno comunque al risveglio normale. Esso può avere una durata variabile da qualche minuto fino anche ad un’ora.

Pavor nocturnus, caratterizzato da un risveglio in preda al panico, associato a grida e pianti e, ancora a tachicardia e abbondante sudorazione.

incubi

Incubi

I disordini della transizione sonno veglia, sono per lo più fenomeni che  non rappresentano di fatto un problema per il soggetto che ne soffre, mentre sono un vero e proprio fastidio per il partner.  Di questo gruppo fanno parte i seguenti 4 disturbi.
Movimenti ritmici nel sonno, anche detti più propriamente jactatio capitis nocturna, sono anch’esi caratteristici della prima infanzia e spariscono di norma intorno al 7° anno. Sono caratterizzati da movimenti del tronco o della sola testa.



Sussulti ipnici,  disturbo molto frequente che ha una incidenza del 60-70% della popolazione, caratterizzato da quei sobbalzi improvvisi, una sorta di scosse, che interessano in particolare i muscoli del tronco e degli arti, talvolta associate ad un grido.
Sonniloquio, il parlare nel sonno,  con netta prevalenza maschile, che può durare da pochi secondi ad alcuni minuti, soprattutto poi se il partner o chi assiste al fenomeno,  intraprende una vera e propria conversazione con il dormiente chiacchierone.
Crampi notturni,  contrazioni muscolari delle quali soffrono in particolar modo le persone anziane e che interessano gli arti inferiori. Durano da qualche minuto fino anche a mezz’ora, e possono anche ripresentarsi durante la stessa notte, rendendo il sonno decisamente poco confortevole.

Le parasonnia associate alla fase di sonno REM sono quelle in genere più fastidiose, angosciose, che sono causa di una cattiva qualità del sonno,  Anche in questo caso sono 4 i disturbi.
Incubi, un problema prevalentemente femminile, sono caratteristici della prima infanzia per pio diminuire progressivamente nell’adolescenza. Tuttavia il disturbo può persistere anche in età adulta e sono caratterizzati da risvegli improvvisi e angosciosi,  con totale memoria del sogno terrificante appena fatto. Possono essere anche la conseguenza, in alcuni soggetti, dell’assunzione di ansiolitici prima di andare a letto.

sonnambulismo

Sonnambulismo

Paralisi ipnagogica, manifestazione che si esplicita nella impossibilità di  fare qualsiasi movimento volontario, una sorta di momento di paralisi che può perdurare anche per qualche minuto e che termina spontaneamente o a seguiti di una stimolazione esterna.

Arresto sinusale in REM, disturbo abbastanza serio che pretende maggiori accertamenti, caratterizzato da una serie di asistolie della durata di 9-10 secondi, ancorché ripetute.
Disordini comportamentali REM, disturbo che si manifesta anche con atti violenti verso il soggetto stesso che ne soffre o verso il partner.  Praticamente volano  anche calci e pugni, e di questo disturbo soffrono sia le persone assolutamente normali che quelle con altri problemi neurologici.

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