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Broccoli: come cuocerli per non perdere le proprietà antitumorali

Le sostanze nutrienti presenti nei broccoli (e in altre cucifere) sono molteplici, ma secondo gli esperti  per godere a pieno dei benefici di questi alimenti, bisogna mangiarli interi e preferibilmente poco cotti. Questo è quanto emerge da una ricerca effettuata presso il Linus Pauling Institute di Corvallis. I ricercatori si sono ...

di Raffaela

18 Ottobre 2011

Le sostanze nutrienti presenti nei broccoli (e in altre cucifere) sono molteplici, ma secondo gli esperti  per godere a pieno dei benefici di questi alimenti, bisogna mangiarli interi e preferibilmente poco cotti.

Questo è quanto emerge da una ricerca effettuata presso il Linus Pauling Institute di Corvallis. I ricercatori si sono soffermati soprattutto su due componenti contenuti nei broccoli: il sulforafano e l’erucina.  Questi avrebbero importanti proprietà antitumorali, ma si ottengono da un composto di partenza che viene trasformato dall’enzima mirosinasi.

Questo enzima è contenuto in minime concentrazioni nell’intestino di un essere umano, ed è presente nella forma inattiva negli integratori alimentari. A questo si aggiunge che quando i broccoli vengono cotti troppo a lungo l’enzima mirosinasi viene inattivato. Per evitare ciò, gli esperti consigliano una cottura di 2-3 minuti.

Dunque dalla verdura fresca o leggermente bollita si possono ottenere sulforafano ed erucina, potendo beneficiare delle proprietà anti cancro dei broccoli.

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