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Allarme Cancro per un Additivo Presente in Diversi Alimenti e Prodotti di Uso Comune

Viene normalmente utilizzato per la produzione di diversi prodotti alimentari come....

di Fabiana Cipro

23 Gennaio 2017



E’ una di quelle notizie destinate a dividere l’opinione pubblica con chi parla di inutili allarmismi e chi invece crede ai risultati ottenuti dagli studi fatti dagli scienziati. La sostanza che è finita sotto la lente del microscopio è un additivo, l’E171, presente nei cosmetici, nei dentifrici, nelle creme solari e nelle caramelle. Secondo una recente ricerca francese, l’ingestione e l’inalazione di questo additivo potrebbe provocare danni al sistema immunitario e lesioni precancerose.

e171

Lo studio, pubblicato su ‘Scientific Reports‘, mette in guardia i consumatori dal biossido di titanio (TiO 2), che è un ossido di metallo presente in natura ed è uno dei cinque nanomateriali ingegnerizzati più comunemente utilizzati nei prodotti di consumo quotidiano, compresi gli alimenti. Il TiO 2 è un additivo alimentare, denominato E171 nell’Unione europea (UE), ed è normalmente usato come sbiancante ma anche nel settore dolciario per la produzione di caramelle, biscotti e gomme da masticare.

e171

La Food and Drug Administration ha approvato l’uso di alimentare di TiO 2 nel 1966 con la clausola che i livelli di biossido di titanio non devono superare l’1% del peso degli alimenti. In Europa, l’attuale direttiva UE 94/36 / CE autorizza l’uso di E171 nei prodotti alimentari senza stabilire un livello di assunzione giornaliera.

e171

TG24,Sky.it spiega nel dettaglio dove si trova e a cosa serve questo additivo:

  • Composto chimico che si presenta sotto forma di polvere cristallina incolore, il biossido di titanio è un additivo molto diffuso, sotto il nome di E171: si trova in cosmetici, dentifrici, creme solari e prodotti farmaceutici, ma anche nelle pitture e nei materiali da costruzione. Nel settore agroalimentare, è presente in alcune caramelle, biscotti, cioccolata e gomme da masticare, come rivelato dall’associazione “Agir pour l’environnement” (“Azione per l’ambiente”).

 

  • Serve a dare un aspetto migliore agli alimenti, aumentandone la brillantezza o mediando l’effetto di altri coloranti. Già dal 2006, secondo quanto scrive Le Monde, il TiO2 è stato classificato come possibile cancerogeno per l’uomo, se inalato. Su questa strada vanno anche i risultati della ricerca francese. Come dimostrato dallo studio, l’esposizione cronica “provoca stadi precoci di cancerogenesi”: dopo cento giorni, lesioni precancerose al colon sono state riscontrate nel 40 per cento degli animali coinvolti nel test.

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