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Come Comportarsi e Cosa Fare Se Si Ha il Partner, Un Familiare o Amico Bipolare?

Il disturbo bipolare è una vera e propria patologia psichiatrica che, contrariamente a quanto si possa immaginare, è assai frequente e scatena nelle persone che ne soffrono delle crisi di depressione, angoscia e autolesionismo.

di Daniele Lisi

28 Novembre 2016



Malato bipolareCome Comportarsi e Cosa Fare Se Si Ha il Partner, Un Familiare o Amico Bipolare? Non è certamente facile convivere con un partner affetto da questo disturbo, ciò non toglie tuttavia che se si sa esattamente come comportarsi, è possibile riuscire a condurre una vita pressoché normale, anche se intervallata da momenti che possono essere anche molto più complicati. Non esiste una cura definitiva per il disturbo bipolare, non si guarisce, il problema sussisterà per tutta la vita e sarà necessario imparare a convivervi, ma questo non significa che non vi saranno lunghi periodi di quiete, di vita normale, senza che il disturbo si presenti più o meno all’improvviso. Il disturbo bipolare è una vera e propria patologia psichiatrica che, contrariamente a quanto si possa immaginare, è assai frequente e scatena nelle persone che ne soffrono delle crisi di depressione, angoscia, autolesionismo e anche di comportamenti che possono essere violenti, che si alternano a periodi di euforia, di vita normale. Ovviamente, come è per un po’ tutte le patologie, vi sono vari livelli di bipolarità, e nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo che può essere gestito senza eccessivi affanni.

Ovviamente, è necessario che il paziente segua sempre e con costanza la cura farmacologica prescrittagli dallo specialista e non deve fare l’errore, una volta che gli episodi negativi del disturbo siano quasi scomparsi del tutto, di sospendere il trattamento farmacologico, perché il quel caso, visto che dal disturbo bipolare non si guarisce, le manifestazioni della malattia si ripresenteranno nuovamente e si potrebbe assistere anche ad un peggioramento della stessa. La prima cosa che quindi dovrà fare il partner è quella di assicurarsi che la cura non venga mai sospesa dal paziente, condizione essenziale per poter condurre una vita più o meno normale, anche se intervallata da qualche inevitabile episodio negativo.

Disturbo bipolareIl disturbo bipolare coinvolge le emozioni ed è per questo motivo che ha un impatto significativo sulla vita di coppia, sui rapporti con il partner che, a sua volta, è colui o colei che deve in qualche modo aiutare il paziente ad affrontare nel miglior modo possibile i momenti di crisi che, prima o poi, inevitabilmente si presenteranno. I comportamenti bipolari non sono volontari, per cui vanno presi per quello che sono, bisogna imparare a gestirli con pazienza e amore, perché solo in questo modo è possibile aiutare il partner sofferente che, oltre tutto, conterà sul proprio compagno per superare i momenti di difficoltà. Va anche detto che, quando si convive con un soggetto bipolare, i periodi normali, diciamo così, saranno certamente molto più lunghi dei momenti in cui la malattia decide di manifestarsi.

Quando si presentano questi momenti, più o meno lunghi, di depressione o di mania, è necessario non lasciare solo il partner, ma seguirlo sempre perché questi potrebbe anche rappresentare un pericolo per se stesso o, al limite, anche per gli altri. È necessario avere pazienza, perché è bene ricordarsi che i comportamenti che si manifestano nei momenti di crisi non sono volontari, quindi non bisogna mai criticare il partner, rimproverarlo o avere dei comportamenti di insofferenza, perché non è consapevole delle proprie azioni in quel momento.

Questo però non vuol dire che bisogna trascurare se stessi per dedicare tutto il proprio tempo e le proprie attenzioni al partner che ne ha bisogno. Proprio perché la malattia vive di lunghi momenti di Medico e pazientequiescenza e di brevi periodi di recrudescenza, nei momenti buoni è necessario ritagliare dello spazio per se stessi, avere il tempo e il modo per ricaricare le batterie, in modo da essere sempre in grado di aiutare, non solo la persona che ne ha bisogno, ma anche se stessi. Nei momenti difficili potrebbe essere anche necessario ricorrere all’aiuto di un familiare o di un buon amico. È bene comunque assicurarsi di poter contattare in qualsiasi momenti lo specialista che segue il malato bipolare, perché in alcuni casi il suo aiuto potrebbe essere determinante.

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